01 Settembre 2025

Osservatorio Clima, Codacons: “Organismo regionale illegittimo”

Osservatorio Clima, Codacons: “Organismo regionale illegittimo”

Il Codacons diffida la Regione Siciliana sull’Osservatorio Clima. L’associazione denuncia una procedura opaca e chiede la riapertura della selezione

 

Il Codacons Sicilia ha inviato una diffida alla Regione Siciliana, definendo “illegittimo” l’Osservatorio Regionale sui Cambiamenti Climatici che si insedierà domani, 2 settembre. L’associazione denuncia irregolarità nella procedura di selezione del rappresentante delle associazioni ambientaliste.



 

“Violata la procedura di selezione”

 

Secondo il Codacons, la Regione non ha rispettato le regole e non ha coinvolto tutte le realtà più rappresentative del territorio. “Il Codacons non ha mai ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, né via email né tramite PEC”, dichiara Giovanni Petrone, presidente regionale dell’associazione di tutela dei consumatori. “La Regione avrebbe dovuto garantire la massima trasparenza, ma il risultato è che l’Osservatorio nasce già delegittimato, frutto di una procedura opaca che esclude una delle principali associazioni attive nella difesa dell’ambiente e dei cittadini siciliani”.

 

Rischio “scatola vuota”

 

Petrone sottolinea come la mancanza di una rappresentanza corretta renda l’Osservatorio privo di autorevolezza. “Un organismo che dovrebbe affrontare il tema cruciale dei cambiamenti climatici non può nascere con esclusioni e forzature. Senza pluralismo e rappresentanza, rischia di ridursi a una semplice scatola vuota, incapace di incidere sulle politiche ambientali regionali”, prosegue Petrone.

 

Pronti alla via legale

 

Per questo motivo, il Codacons chiede la riapertura immediata della selezione per una designazione democratica e trasparente. Se la Regione non dovesse rivedere la sua posizione, l’associazione è pronta a portare la questione in tribunale. “Adiremo le competenti sedi legali per tutelare i nostri diritti e, più in generale, quelli di tutto il mondo ambientalista siciliano, oggi escluso”, conclude Petrone.

freepressonline

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