27 Agosto 2025
Acireale fa da traino per la Sicilia: il bilancio del sindaco Barbagallo

Il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, illustra al Consiglio comunale la relazione annuale e sottolinea che la città è tornata protagonista nello sviluppo regionale
Il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, ha concluso il dibattito in Consiglio comunale sulla sua relazione annuale. Barbagallo ha ringraziato tutti i consiglieri per il confronto e ha espresso soddisfazione per i primi due anni del suo mandato, sottolineando che la città è tornata a ricoprire un ruolo centrale nel panorama regionale.
Progetti a breve e lungo termine

Barbagallo ha spiegato che lo sviluppo di Acireale si muove su due binari: da un lato, le azioni a breve termine per rendere la città “vivace e dinamica”; dall’altro, i progetti a medio e lungo termine che puntano a una visione di città moderna.
Il sindaco ha elencato i risultati ottenuti: “Ci hanno riconosciuto la presidenza del Gal, della Fua, la vicepresidenza del Flag, siamo capofila del Distretto, del Contratto di Fiume che abbiamo avviato e stiamo portando avanti con un’azione di programmazione su nove Comuni”. Ha aggiunto anche che l’amministrazione sta avviando un “Contratto di Sviluppo” con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che coinvolge ben 19 comuni dell’area Mare-Etna.
Confronto costruttivo in Consiglio comunale
La seduta del Consiglio comunale è durata circa quattro ore. I consiglieri hanno dibattuto sulla relazione annuale del sindaco Roberto Barbagallo, che aveva già illustrato il suo operato nei mesi precedenti. Il presidente del Consiglio, Michele Greco, ha definito il confronto “un dialogo franco e stimolante che ha evidenziato posizioni chiare e aperto a proposte e prospettive per il futuro della nostra città”. Ha anche ringraziato tutti i presenti per il contributo fornito.
Visione unica per i borghi e il territorio a vocazione turistica
Oltre a sottolineare i risultati raggiunti, il sindaco Barbagallo ha presentato una carrellata di progetti per la riqualificazione dei borghi marinari di Pozzillo, Santa Tecla, Capo Mulini e Santa Caterina. L’obiettivo è dare loro una chiara identità turistica, con aree di sosta e un lungomare pedonalizzato. Il sindaco ha menzionato anche sette progetti per migliorare i servizi e la qualità della vita nella frazione di Aci Platani.
Barbagallo ha concluso il suo intervento con una visione d’insieme per il territorio: “Il patrimonio naturalistico che abbiamo la fortuna di avere: la Gazzena, la Timpa, i sentieri che scendono al mare… Ho chiesto agli uffici del GAL, con cui stiamo lavorando ai piani strategici, di pensare a collegare queste aree e renderle finalmente fruibili. Questa sarà la base per lo sviluppo turistico del territorio”.
Acireale, vocazione turistica e sviluppo dei borghi
La città è oggi un motore per l’economia di un intero territorio – ha sottolineato Barbagallo -. Un’immagine che si riflette anche al di fuori dei confini locali, con grandi aziende interessate a investire ad Acireale e a un settore alberghiero in ripresa. Il sindaco ha sottolineato, però, che per diventare una città a vocazione turistica, Acireale ha bisogno di infrastrutture e piani strategici che permettano ai turisti di fermarsi.





