26 Agosto 2025
Catania, la mancata approvazione del rendiconto scuote la politica

Catania commissariata dalla Regione per la mancata approvazione del rendiconto. M5S, PD e l’associazione Catania nel Cuore attaccano l’amministrazione
CATANIA – Il Comune di Catania si trova in una situazione critica. La Regione ha nominato un commissario per la mancata approvazione del rendiconto di gestione, un atto cruciale per la trasparenza e la stabilità dei conti. Questa mossa ha scatenato la dura reazione dei gruppi consiliari del M5S e del Partito Democratico, insieme all’associazione “Catania nel Cuore”.
M5S e PD: “La città è come il Titanic”
I consiglieri di M5S e PD denunciano che l’amministrazione ignora i problemi, mentre il sindaco si concentra su eventi culturali e turistic. La loro nota paragona la situazione a quella del Titanic: l’orchestra suona mentre la nave affonda. Considerano il commissariamento la conseguenza di una grave inadempienza dell’amministrazione, che, nonostante i loro solleciti, ha scelto di non affrontare il problema, lasciando che un commissario esterno, pagato dai cittadini, risolvesse la questione.
I gruppi di opposizione definiscono l’amministrazione “allo sbando”, incapace di gestire l’ordinario e di pianificare il futuro. Chiedono una convocazione urgente dell’assessore Marletta e, soprattutto, chiedono che il sindaco si assuma la responsabilità politica del fallimento, spiegando il suo silenzio e la sua inazione.
“Catania nel Cuore” si domanda “cosa ci sia dietro”
Anche l’associazione “Catania nel Cuore” critica duramente il sindaco Trantino, accusandolo di predicare bene e razzolare male. L’associazione apprezza la sua lotta contro l’abusivismo e le irregolarità, ma contesta i suoi toni paternalistici e la sua mancata gestione dei problemi più importanti. La mancata approvazione del rendiconto ha già avuto conseguenze immediate, bloccando l’assunzione di 100 nuovi vigili urbani e altri interventi necessari per la città.
“Cosa sta succedendo?”, si chiede l’associazione, ponendo domande cruciali sulla situazione di Sidra e sul rischio di un nuovo dissesto finanziario. L’associazione conclude con un monito, citando C.S. Lewis: “La strada più sicura per l’inferno è quella graduale”, una metafora per descrivere la gestione della città.





