22 Agosto 2025

Codacons contro Regione Siciliana: esposto alla Corte dei Conti

Codacons contro Regione Siciliana: esposto alla Corte dei Conti

Gestione pubblica in Sicilia sotto accusa: il Codacons presenta esposto alla Corte dei Conti sulle criticità: dall’elisoccorso ai rifiuti

 

Il Codacons lancia l’allarme sulla gestione pubblica in Sicilia. L’associazione, attraverso la sua task force legale, ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti per accertare eventuali danni erariali su diverse questioni. Il Codacons ha acceso i riflettori su elisoccorso, patrimonio immobiliare, gestione idrica e smaltimento dei rifiuti, chiedendo trasparenza e chiarezza.

 

Dall’elisoccorso al patrimonio immobiliare

 

Nelle scorse settimane l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha aperto un procedimento di vigilanza sul servizio di elisoccorso in Sicilia, chiedendo documentazione sugli affidamenti e sulle proroghe dal 2013 fino ai bandi previsti per il 2025, dopo anni di rinvii e procedure sospese.



Il Codacons, attraverso la propria task force legale, ha quindi annunciato la presentazione di un esposto alla Corte dei Conti, affinché vengano accertati eventuali profili di danno erariale e sia garantito un monitoraggio rigoroso delle procedure future.

«Non si tratta dell’unico caso sotto osservazione – dichiara Bruno Messina, vicepresidente Codacons Sicilia – perché la magistratura contabile ha acceso i riflettori anche sulla gestione del patrimonio immobiliare della Regione. In particolare, sul mancato acquisto del Palazzo ex Sicilcassa di via Cordova a Palermo, oggi affittato a canoni ritenuti eccessivi, con un possibile danno vicino al milione di euro. Appresa la notizia, il Codacons ha avviato un accesso agli atti, riservandosi di intervenire davanti alla Corte dei Conti”.

 

Rifiuti e acqua, due fronti aperti

 

La task force del Codacons ha puntato l’attenzione anche sulla dispersione idrica, che in Sicilia raggiunge il 52% (con punte del 75% a Catania), aggravata da dighe fuori uso e invasi interrati. I nuovi dissalatori previsti a Porto Empedocle, Gela e Trapani, con un costo di 167 milioni di euro, produrrebbero solo il 2% dell’acqua dispersa. “Se sarà accertato che tali investimenti risultano inefficaci, presenteremo un ulteriore esposto alla Corte dei Conti, , con contestuale segnalazione all’Autorità per l’energia (ARERA)” aggiunge Messina.

Infine, l’associazione ha sollevato dubbi sul piano regionale rifiuti, che prevede la costruzione di due termovalorizzatori da 400 milioni di euro ciascuno, a Palermo e Catania. La Corte dei Conti e l’ANCI Sicilia hanno già sollevato perplessità sul dimensionamento degli impianti e sulla sostenibilità rispetto agli obiettivi di raccolta differenziata fissati dall’Unione Europea. Anche in questo caso, il Codacons si riserva azioni legali qualora emergano violazioni dell’interesse pubblico.

“Trasparenza, efficienza e tutela dell’interesse collettivo devono essere i cardini dell’azione pubblica – conclude Messina -, Continueremo a vigilare su ogni episodio che desta perplessità, affinché i cittadini siciliani non paghino il prezzo di scelte gestionali discutibili”.

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