21 Agosto 2025
Tre le bocche effusive attive sull’Etna, lo conferma l’INGV

L’Etna erutta da tre bocche. L’INGV ha rilevato una nuova apertura a 3.200 metri, con un flusso lavico e emissioni di cenere. Domani riunione in Prefettura sulla sicurezza
L’Etna continua la sua attività eruttiva e, come segnalato dall’Osservatorio Etneo dell’INGV, ha aperto una nuova bocca sul fianco meridionale del Cratere di Sud-Est. La nuova frattura, localizzata a una quota di circa 3.200 metri, sta alimentando un flusso lavico che si dirige verso sud-ovest.
Questo nuovo evento si aggiunge all’attività effusiva già in corso dalle due bocche preesistenti, situate a 3.100 e 2.980 metri. Il vulcano, quindi, ora erutta da tre punti distinti.
In parallelo, il Cratere di Sud-Est prosegue con l’attività stromboliana e con emissioni di cenere vulcanica, che si disperdono rapidamente nell’atmosfera senza creare disagi significativi. Gli esperti dell’INGV monitorano costantemente l’evolversi della situazione.
La situazione in evoluzione del vulcano ha spinto il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, a firmare un’ordinanza per regolamentare l’accesso alle aree sommitali. Il fronte lavico più avanzato si trova infatti a soli due chilometri dalla pista Altomontana, nel territorio comunale. Bonanno ha vietato, così, che chiunque si avvicini al fronte lavico a meno di 50 metri. Le escursioni sono comunque consentite ma solo con i presidi di sicurezza necessari e se accompagnati da guide alpine o vulcanologiche. Per motivi di necessità si consiglia un abbigliamento adeguato al clima in alta quota, escludendo quindi maniche corte e infradito.
Domani alle 10 è prevista una riunione in Prefettura a Catania, dove si discuterà della situazione con le altre autorità competenti.
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