19 Agosto 2025
Rifiuti a Catania, Sinistra Italiana contro Comune e GEMA

Sinistra Italiana denuncia i disservizi di GEMA nella gestione rifiuti a Catania: Tari tra le più alte d’Europa e quartieri popolari esclusi dai servizi
La gestione dei rifiuti a Catania continua a mostrare tutte le sue criticità, a fronte della Tari più cara d’Europa. Al Consorzio GEMA, che da capitolato dovrebbe garantire spazzamento delle strade, raccolta porta a porta e ritiro degli ingombranti, vengono affidati compiti precisi che troppo spesso non vengono assolti. Se è vero che il ritiro porta a porta funziona discretamente, altrettanto non si può dire sia per il servizio di spazzamento, effettuato raramente, che per la gestione dei rifiuti ingombranti. Il numero verde è pressoché irraggiungibile: bisogna effettuare decine di chiamate prima di riuscire a parlare con un operatore. Quando finalmente si ottiene risposta, il ritiro degli ingombranti viene fissato con attesa di almeno un mese.
Ma ancora più grave che, come confermano diverse testimonianze di cittadini, in molte vie dei quartieri popolari, dove le strade sono strette, GEMA si rifiuta di effettuare i ritiri dichiarando che i propri mezzi non entrano. Questo significa che intere aree della città, concentrate nei quartieri più poveri, restano escluse da un servizio essenziale per il quale i cittadini pagano una Tari tra le più alte d’Europa. È inaccettabile che i disservizi di un consorzio privato si trasformino in un’emergenza sociale e ambientale, addossando la colpa sempre e solo al “cattivo cittadino”. Quando in realtà è la negligenza e l’insufficienza strutturale del servizio a generare abbandoni di rifiuti e degrado.
Per questo Sinistra Italiana chiede:
- che il Consorzio GEMA venga richiamato alle sue responsabilità contrattuali;
- che l’Amministrazione comunale e il sindaco Enrico Trantino rispondano pubblicamente di questa grave mancanza, che colpisce in particolare i quartieri popolari;
- garantire a tutti i cittadini, senza discriminazioni territoriali o sociali, il diritto ad un servizio di raccolta efficiente, puntuale e realmente accessibile.
Non è accettabile che a pagare di più siano sempre i catanesi più poveri, esclusi dai servizi e condannati a vivere tra rifiuti e degrado.






