19 Agosto 2025

Codacons, Centri estivi e vacanze sono un lusso per pochi

Codacons, Centri estivi e vacanze sono un lusso per pochi

La denuncia del Codacons si riferisce anche alla violazione dei diritti dei bambini di accesso al gioco e alle attività ricreative

 

Il Codacons denuncia la situazione drammatica delle famiglie italiane, strette tra l’impossibilità di partire per le vacanze e l’accesso sempre più difficile ai centri estivi. Per milioni di genitori e bambini, l’estate è diventata un periodo di disagio e disuguaglianza.



Secondo l’associazione, i centri estivi privati hanno raggiunto prezzi da capogiro, con tariffe che vanno dai 100 ai 300 euro a settimana, cifre simili a una rata del mutuo. I centri comunali, più economici, non riescono a soddisfare la domanda e lasciano a piedi molte famiglie.

Una situazione che, secondo il Codacons, viola la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, che riconosce a ogni bambino il diritto al gioco e alle attività ricreative. L’associazione sottolinea che migliaia di minori si vedono negare questo diritto fondamentale.

Il problema è particolarmente grave al Sud, dove Openpolis ha rilevato che si concentra il 60% dei comuni con meno servizi. La scarsità di strutture pubbliche e la mancanza di fondi statali e locali lasciano le famiglie senza un sostegno concreto.

“È una situazione paradossale: da anni si parla di incentivi alla natalità, ma le famiglie continuano a essere lasciate sole,” ha dichiarato Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons. “I centri estivi hanno costi proibitivi, i servizi comunali non riescono a soddisfare la domanda e, come se non bastasse, queste spese non possono neppure essere detratte dalle tasse. È l’ennesima beffa che colpisce i genitori, abbandonati da politiche inefficaci e da promesse mai mantenute”.

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