08 Agosto 2025

Aci Sant’Antonio risparmio rifiuti da 200 mila euro

Aci Sant’Antonio risparmio rifiuti da 200 mila euro

A Sant’Antonio la raccolta differenziata cresce: meno secco residuo, quasi 50 tonnellate in meno a luglio e risparmio fino a 200.000 euro annui per il Comune

Aci Sant’Antonio – Sono stati diffusi in conferenza stampa, nella mattinata di oggi, alla presenza del Sindaco, Quintino Rocca, e dell’assessore all’Ecologia, Salvatore Sorbello, i dati della raccolta differenziata relativi allo scorso mese di luglio, dati importanti che mostrano la crescita del territorio grazie anche alle scelte fatte dall’amministrazione.



Seguendo le direttive regionali, dal mese di luglio la raccolta del secco residuale, cioè di tutto quello che non è possibile differenziare, è stata variata, con un calendario che prevedere il passaggio ogni quindici giorni, e su base di ciò il territorio è stato diviso in due parti, che adesso vedono alternata la raccolta: il risultato ha portato a un netto miglioramento della qualità del rifiuto, con la diminuzione del secco, passato da 216.000 kg a 166.440 kg, e l’aumento delle frazioni del rifiuto differenziabile, cioè plastica, umido, carta e vetro.

“Abbiamo concluso il primo mese del nuovo calendario e possiamo dire di essere davvero soddisfatti“, ha dichiarato Sorbello. “Avevamo paure e remore, perché era plausibile una reazione dei cittadini diversa da quella che abbiamo poi visto, e invece siamo quasi sorpresi: il dato mensile della raccolta passa dal sessantacinque al settantatre per cento, e la riduzione di quasi cinquanta tonnellate di conferimento dell’indifferenziato ci permette di non far uscire dalle casse comunali una cifra che, se proiettata nell’arco dei dodici mesi, porterebbe a un risparmio totale di quasi duecentomila euro. Questo, però, è solo un punto di partenza, c’è ancora tanto da fare, e per questo ringrazio tutti quelli che si sono spesi, dagli uffici ai volontari, per un lavoro di preparazione e informazione capillare sul territorio, che ancora stiamo portando avanti”.

Il Comune santantonese, che attualmente presenta un dato complessivo di differenziata attestato poco sopra il sessanta per cento (il che permette di rientrare nella premialità regionale) è l’unico a non aver mai aumentato la TARI e, alla luce del fatto che in questo senso sarà comunque necessario intervenire, un dato di crescita così importante pone le basi per una tassazione che potrebbe essere non così incisiva così come era possibile prospettare qualche tempo fa. Il Sindaco Rocca, in questo senso, ha commentato: “Tutto passa dalla riduzione del secco residuale. Di fatto sta a tutti noi stabilire l’entità dell’aumento: questo mese ha portato a un risparmio che si attesta fra i tredicimila e i quindicimila euro, oltre che all’aumento delle frazioni differenziate, che permettono allo stesso tempo un guadagno. Non vogliamo fare trionfalismi, naturalmente, perché si tratta solo del primo stepe si tratta di un risultato che si accompagna ai sacrifici che hanno dovuto fare i cittadini. Sappiamo che ci sono criticità che dobbiamo ancora risolvere, soprattutto in merito a diversi condomini, e siamo impegnati ventiquattrore su ventiquattro per questo, ma è inconfutabile il dato del risparmio: se ci impegniamo possiamo raggiungere vette importanti. Il sacrificio richiesto può essere ripagato in modo determinante. Dobbiamo considerare l’Ente come una grande famiglia: la TARI la paghiamo tutti e la paghiamo sulla scorta dei conferimenti che facciamo, il che significa che migliorando singolarmente miglioriamo per tutti“.

 

redazione

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