07 Agosto 2025

Catania, in casa droga e banconote false

Catania, in casa droga e banconote false

Scoperti con droga e soldi falsi nascosti in casa: due uomini arrestati a Catania dalla Polizia di Stato. Sequestrata marijuana, hashish e denaro contraffatto

Catania – Due uomini sono stati arrestati a Catania dalla Polizia di Stato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Durante un posto di controllo nel quartiere Cibali, una pattuglia delle volanti ha fermato un SUV con a bordo due soggetti, un 28enne siracusano e un 38enne catanese. L’attenzione degli agenti è stata attirata da un forte odore di marijuana proveniente dal veicolo.



Il 28enne ha tentato di eludere i controlli consegnando spontaneamente una bustina con 5,5 grammi di marijuana, ma gli agenti hanno deciso di approfondire gli accertamenti. Con l’arrivo di una seconda pattuglia, la perquisizione ha portato al rinvenimento di ulteriore droga: 8,07 grammi di marijuana, 51,03 grammi di hashish e altri 10,48 grammi di marijuana nascosti nei pantaloncini del giovane.

Il 38enne, invece, è stato trovato in possesso di 95 euro in banconote e un marsupio contenente residui di marijuana, oltre a un portafoglio con 215 euro di dubbia provenienza.

Le successive perquisizioni domiciliari hanno confermato i sospetti. Nell’abitazione del 38enne, nei pressi di Corso Indipendenza, sono stati sequestrati 34,95 grammi di hashish, un bilancino di precisione e altri 11,18 grammi di marijuana nascosti in camera da letto.

Ben più ingente il quantitativo scoperto a casa del 28enne, vicino la stazione centrale: 522 grammi di marijuana suddivisi in sette involucri nascosti in un borsone nel ripostiglio. Nel soggiorno, all’interno di una scatola, gli agenti hanno anche rinvenuto 3650 euro in banconote da 50 euro, risultate contraffatte.

L’uomo ha tentato di giustificarsi affermando che si trattava di denaro giocattolo per i propri figli, ma la spiegazione è apparsa poco credibile agli investigatori.

Al termine delle operazioni, entrambi sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, in attesa del giudizio direttissimo.

redazione

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