06 Agosto 2025

Aggressione omofoba a Catania: arrestati due minori

Aggressione omofoba a Catania: arrestati due minori

Due giovani sono stati raggiunti da misura cautelare per un’aggressione a sfondo omofobo avvenuta in un fast food di Catania. Decisivo l’intervento di testimoni e videosorveglianza

Il 30 luglio 2025, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa il 28 luglio dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale etneo, nei confronti di due giovani: B.S., classe 2006, e P.C., classe 2004 (quest’ultimo già detenuto per altra causa).

Secondo quanto emerso dalle indagini, e nel rispetto della presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva, i due indagati – insieme a un terzo soggetto minorenne, la cui posizione è al vaglio della Procura per i Minorenni – sarebbero gravemente indiziati dei reati di violenza privata (tentata e consumata) e lesioni aggravate dalla partecipazione di un minore, dall’uso di armi e dalla finalità di discriminazione per orientamento sessuale.



L’inchiesta trae origine da un’aggressione avvenuta il 26 aprile 2025 in un noto fast food di piazza Borsellino, a Catania. Le vittime, tre giovani, sono state colpite con schiaffi, calci, pugni e persino sgabelli, riportando lesioni con prognosi comprese tra i 7 e i 21 giorni. Il movente omofobo è stato confermato dalle dichiarazioni dei presenti e dalle persone offese: i tre aggressori si sarebbero infastiditi per discorsi a tema omosessuale tra le vittime.

Decisivo l’intervento di una ragazza, che ha spruzzato spray al peperoncino per interrompere la violenza, e di un operatore ecologico che ha bloccato uno degli aggressori mentre colpiva un giovane con un casco.

Le indagini – coordinate dalla Procura e condotte dalla III Sezione Investigativa della Squadra Mobile di Catania, specializzata in reati contro la persona e in pregiudizio di minori – si sono basate su testimonianze, riconoscimenti fotografici, immagini di videosorveglianza e confronti con elementi presenti sui social network. Il lavoro investigativo ha consentito una ricostruzione chiara e coerente dell’accaduto.

I due indagati sono stati sottoposti alla misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Catania, con divieto di uscire di casa dalle ore 21:00 alle ore 06:30. Sono ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

redazione

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