05 Agosto 2025

Le imprese di Orlando per amor di Angelica 

Le imprese di Orlando per amor di Angelica 

Le storie d’amore, d’armi e cavalieri dei Paladini di Francia in un intenso incontro con la grande tradizione popolare dei Pupi siciliani

Domenica 10 agosto, ore 19, lo spettacolo Le imprese di Orlando per amor di Angelica dell’Associazione Culturale Arte Pupi Fratelli Napoli, inaugura, alla Corte di Palazzo Recupero Cutore di Aci Bonaccorsi, la rassegna Fiabe in Corte ormai da anni atteso appuntamento per i più piccoli e le famiglie nell’ambito delle manifestazioni estive del comune etneo

Lo spettacolo di Opera dei pupi di tradizione catanese è proposto dalla storica Compagnia dei Fratelli Napoli che, fondata nel 1921 da Gaetano Napoli, continua oggi a farsi messaggera nel mondo del grande patrimonio di arte orale e manuale rappresentato dai Pupi. In questa occasione, la compagnia propone l’immortale passione di Orlando per amore di Angelica a partire dal duello di Agricane e Orlando per amore della bella principessa. Una storia che fu raccontata da Matteo M. Boiardo, nel I libro dell’Orlando Innamorato.

I pupari catanesi, mettendo in scena l’episodio, ne fecero una delle “serate” più belle della “Storia dei paladini di Francia”: in un cavalleresco duello di tre giorni e tre notti si confrontarono l’amore puro e ingenuo di Orlando per Angelica e l’amore tramutato in odio del forte e generoso Gran Khan dei Tartari ricusato dalla principessa indiana.



L’episodio è stato utilizzato dalla Marionettistica Fratelli Napoli come ideale cornice per proporre ad un pubblico non iniziato tutti gli aspetti più significativi del teatro dei pupi di tradizione catanese: dalla metafora di fondo dell’eterna lotta del bene rappresentato dai paladini, contro il male, che si incarna di volta in volta nel perfido traditore Gano di Magonza, ai vari ingredienti spettacolari che costituiscono il fascino dell’Opera dei Pupi. Ci sono, infatti, le armature luccicanti, la ricchezza dei costumi, le scene con le loro fughe prospettiche, i combattimenti con il ritmo trascinante di una danza delle spade, il sangue che scorre sulle armature.

Infine la riflessione critica dell’uomo comune sui problemi dell’esistenza mediata dalla bonomia, dall’arguzia, dalla comicità di “Peppininu”, la maschera del teatro dei pupi di tradizione catanese, capitato non si sa come in Francia al servizio dei Paladini che egli segue nelle loro avventure.

Lo spettacolo è il primo della rassegna che, nelle settimane successive, ospiterà ancora: La principessa stonata (17 agosto), Giacomina e il paese dei bugiardi (31 agosto), Lino e Lone (7 settembre).

redazione

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