04 Agosto 2025

Trapianti di cornea a Caltagirone con tecniche innovative

Trapianti di cornea a Caltagirone con tecniche innovative

Due pazienti siciliani riacquistano la vista grazie a trapianti di cornea avanzati con tecniche DALK e DSAEK all’Ospedale Gravina di Caltagirone.

Caltagirone, 4 agosto 2025 – Due nuovi trapianti di cornea eseguiti con tecniche innovative all’Ospedale “Gravina” di Caltagirone confermano l’Unità Operativa Complessa di Oculistica come centro di riferimento regionale per la chirurgia corneale avanzata.



Nei giorni scorsi, un uomo della provincia di Siracusa e una donna dell’Agrigentino hanno riacquistato la vista grazie a interventi altamente specialistici eseguiti dall’équipe guidata dal dott. Salvatore Sileci. Un risultato che testimonia l’elevata qualità clinica del centro calatino e la sua piena integrazione nella rete regionale dei trapianti.

I due interventi

Il primo paziente, affetto da una grave patologia bilaterale con visus fortemente compromesso, è stato sottoposto a un trapianto lamellare anteriore (DALK). L’intervento ha portato a un significativo recupero visivo nell’occhio operato, e a breve è previsto il trattamento anche dell’altro occhio.

La seconda paziente, colpita da distrofia endoteliale di Fuchs, è stata trattata con un trapianto lamellare posteriore (DSAEK), tecnica che consente un recupero più rapido e minori rischi di rigetto. Entrambi gli interventi sono stati possibili grazie alla tempestiva fornitura di tessuti corneali di alta qualità dalla Banca degli Occhi del Veneto.

Il ruolo della rete e la visione dell’ASP

«Questi risultati sono frutto di un lavoro di squadra efficiente e coordinato», ha commentato il direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio. «Rappresentano un esempio concreto di come la sanità pubblica possa offrire cure di eccellenza vicino al territorio, contribuendo a ridurre la mobilità sanitaria passiva, uno dei nostri obiettivi principali».

In Sicilia si eseguono ogni anno circa 600 trapianti di cornea, ma molti pazienti continuano a rivolgersi a strutture fuori Regione. Rafforzare i percorsi locali è quindi una priorità strategica.

Il direttore sanitario dell’ASP, Giuseppe Angelo Reina, ha sottolineato: «Una rete efficace di trapianti si basa su operatori formati e cittadini consapevoli. Per questo investiamo nella formazione continua e nella sensibilizzazione, elementi fondamentali per costruire un sistema autosufficiente».

Innovazione chirurgica e donazioni in crescita

Le tecniche lamellari, come DALK e DSAEK, permettono di sostituire solo la parte danneggiata della cornea, preservando il tessuto sano. Questo approccio riduce significativamente il rischio di rigetto e accelera i tempi di recupero.

«Grazie a queste metodiche possiamo trattare patologie complesse in modo più mirato, migliorando sensibilmente la qualità della vita dei pazienti», ha spiegato il dott. Sileci.

Anche l’attività di donazione corneale registra un’importante crescita: sono già 36 i prelievi effettuati quest’anno grazie alla collaborazione tra l’UOC di Oculistica, l’Hospice “G. Fanales” di Caltagirone (diretto da Dora Mazzarino), il Centro Regionale Trapianti (coordinato da Giorgio Battaglia) e, recentemente, l’Ospedale di Militello, che ha attivato un percorso stabile per l’individuazione dei donatori.

Senza la generosità dei donatori e delle loro famiglie, gli interventi non sarebbero possibili. Il potenziamento della rete di donazione e prelievo è, quindi, un pilastro fondamentale per garantire l’accesso tempestivo a trattamenti di alta specializzazione e ridurre la dipendenza da strutture fuori regione.

 

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