04 Agosto 2025

Codacons: Pronto Soccorso Siciliani a rischio, serve deroga

Codacons: Pronto Soccorso Siciliani a rischio, serve deroga

Codacons Medici chiedono una deroga per i medici a gettone, per evitare il collasso dei pronto soccorso siciliani durante l’estate

PALERMO – Il Codacons e Codacons Medici intervengono con una proposta urgente in risposta alla situazione denunciata da Italia Viva e riportata dal quotidiano La Sicilia, riguardo al blocco dei pronto soccorso siciliani nel periodo estivo. A causa dello stop ai contratti a gettone per i medici, i servizi di emergenza rischiano di subire un grave collasso proprio nel periodo di massimo afflusso, quando l’isola è invasa dai turisti e il personale sanitario è ridotto per le ferie.



Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale del Codacons, e Nino Rizzo, Presidente di Codacons Medici, sottolineano l’urgenza della situazione. «Con l’aumento dei flussi turistici e il personale ridotto, la sospensione dei contratti a gettone potrebbe causare il collasso dell’assistenza ospedaliera d’urgenza», dichiarano. «In piena estate, non possiamo permetterci una crisi dei pronto soccorso. La sanità siciliana ha bisogno di interventi rapidi e decisivi».

La proposta: attivare una deroga straordinaria

Codacons e Codacons Medici chiedono l’immediata attivazione di una deroga straordinaria che consenta ai medici, su base volontaria, di prestare servizio sia nel pubblico che nel privato, come già avviene per il personale infermieristico. «Si tratta di una misura semplice, ma fondamentale, che permetterebbe di dare stabilità ai reparti più sotto pressione», spiegano Tanasi e Rizzo. «L’attivazione di questa deroga è una decisione di buon senso, che potrebbe essere attuata in tempi rapidi».

Un appello alle istituzioni: decisioni urgenti per salvaguardare la sanità

Infine, Tanasi e Rizzo avvertono che non prendere provvedimenti tempestivi porterebbe a un aumento del caos nei pronto soccorso, mettendo a rischio la salute dei cittadini e la sicurezza degli operatori sanitari. «Se non si interviene subito, i pazienti e i medici saranno abbandonati a se stessi», concludono. «Il Governo e la Regione Siciliana non possono più tergiversare: serve coraggio, decisioni rapide e concrete per garantire l’assistenza ai cittadini».

 

freepressonline

freepressonline