01 Agosto 2025
Crisi ODA: la conferenza su silenzio istituzioni del M5S

Caso ODA, conferenza stampa a Catania del M5S: “Silenzio delle istituzioni inaccettabile, tutelare subito i lavoratori”
Catania, 1 agosto 2025 – Si terrà il prossimo 6 agosto, alle ore 10.00 presso l’aula consiliare di Palazzo degli Elefanti, una conferenza stampa promossa dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, in collaborazione con il Movimento ControCorrente, per riportare l’attenzione pubblica sulla crisi dell’Opera Diocesana Assistenza (ODA) e sulla drammatica condizione in cui versano molti dei suoi lavoratori.
All’incontro parteciperanno anche l’avvocato Francesco Sanfilippo, presidente regionale del Dipartimento Disabilità del movimento ControCorrente e legale incaricato della tutela dei dipendenti e degli utenti ODA, il deputato regionale Ismaele La Vardera, che ha già portato la questione all’Assemblea Regionale Siciliana, e il parlamentare del M5S Luciano Cantone. Invitata a partecipare l’intera deputazione regionale pentastellata, per aprire un confronto diretto con chi ha strumenti istituzionali per intervenire.
L’iniziativa segue l’intervento in Consiglio comunale del 10 luglio scorso, in cui è stato denunciato il caso della signora “Speranza” (nome di fantasia), una lavoratrice malata oncologica, vedova, senza stipendio da sei mesi e a rischio sfratto. Un episodio emblematico di una crisi più ampia e profonda.
«Il Comune ha il dovere di garantire supporto abitativo e dignità alle persone più fragili. Ma serve anche un’azione decisa della Regione affinché ODA possa finalmente pagare gli stipendi e si affronti una crisi strutturale che va avanti da anni», dichiarano Bonaccorsi e Ciancio.
Un appello forte anche da parte dell’avvocato Sanfilippo: «Come ControCorrente siamo da sempre al fianco dei lavoratori ODA e degli utenti. È ora che le istituzioni si assumano le proprie responsabilità e diano risposte concrete».
La conferenza stampa sarà non solo un momento di denuncia, ma anche un’occasione di mobilitazione collettiva per chiedere trasparenza, giustizia sociale e tutela dei diritti di tutti i lavoratori coinvolti nella crisi dell’ODA.






