01 Agosto 2025

Allarme CISAL Terziario: tensione sull’accordo produttività SCMC

Allarme CISAL Terziario: tensione sull’accordo produttività SCMC

Paolo Magrì, segretario CISAL Terziario Catania preoccupato per i termini dell’accordo: “Non si rispettano le condizioni minime del contratto collettivo nazionale”

Catania – C’è crescente tensione attorno all’accordo su produttività e premialità aziendale che SCMC (ex Pubbliservizi), società partecipata della Città Metropolitana di Catania, si appresta a firmare con alcune sigle sindacali confederali e autonome. A sollevare l’allarme è la CISAL Terziario, che definisce l’intesa in discussione “uno scriteriato accordo di secondo livello”, paragonandolo a un “castello di sabbia”.

A usare parole dure è il segretario generale CISAL Terziario di Catania, Paolo Magrì, che esprime forte preoccupazione per i contenuti dell’accordo:
«Affrontiamo questa trattativa con estrema cautela – dichiara – perché, a nostro avviso, non ci sono i presupposti per un’intesa realmente migliorativa. SCMC, oggi, non rispetta neanche le condizioni minime previste dal contratto collettivo nazionale e dalle normative vigenti».



Secondo la CISAL, l’azienda avrebbe già ammesso di non poter garantire il monte ore contrattuale a decine di dipendenti, né di poterli inquadrare nei livelli coerenti con le mansioni svolte. La causa? La presunta carenza di risorse economiche previste dal contratto di servizio con l’ente proprietario, la Città Metropolitana di Catania.

«Come si può parlare di produttività – incalza Magrì – e di premi, se non vengono rispettate nemmeno le regole fondamentali? Abbiamo saputo che per l’ultimo quadrimestre 2025 l’azienda vorrebbe destinare 100mila euro a premi. La nostra posizione è chiara: prima si adeguino i contratti sul piano delle ore e dell’inquadramento, poi si parli di riconoscimenti».

La CISAL contesta anche l’atteggiamento “chiuso” della società, che avrebbe ignorato le proposte correttive avanzate dalla sigla, preferendo confrontarsi solo con altri sindacati. Il timore, dichiarato apertamente, è che si stiano riproponendo le criticità già vissute durante la precedente gestione di Pubbliservizi, con conseguenze pesanti per i lavoratori.

Sulla vicenda è intervenuto anche Giovanni Lo Schiavo, responsabile CISAL Catania, con un appello diretto al Sindaco Metropolitano Enrico Trantino: «Chiediamo un intervento urgente per fare chiarezza. Si tratta di fondi pubblici e c’è il rischio che vengano impiegati male. I contenziosi legati a sotto-inquadramenti ricadrebbero, ancora una volta, sulle casse pubbliche».

CISAL Terziario ribadisce infine la necessità di un confronto trasparente e responsabile, che rispetti i diritti dei lavoratori e le normative, senza scorciatoie o accordi penalizzanti per il futuro della società e del territorio.

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