30 Luglio 2025

Paolo Sessa, tra storie misteri

Paolo Sessa, tra storie misteri

Mistero al mulino e altre storie milesi

Paolo Sessa



Algra, Viagrande, 2024; br., pp. 160, ill., cm 14×21. ISBN: 88-9341-772-3 – EAN13: 9788893417723 Periodo: 1800-1960 (XIX-XX) Moderno,1960- Contemporaneo

Questo è un libro di storie, non di Storia, anche se gli eventi storici che coinvolgono la quotidianità del piccolo borgo etneo fanno continuamente capolino fra le vicende individuali. Il genere letterario prescelto è il racconto breve, il quadretto che si propone di riassumere in poche pagine l’essenza della vita e del carattere dei personaggi, i momenti cruciali della loro esistenza, le loro epifanie, come direbbe Virginia Woolf. Alla fine, ne viene fuori una sorta di antologia delle virtù e delle debolezze umane, dalla quale emergono, illuminati da un guizzo di luce, volti noti e meno noti della storia del paese. E Milo, il luogo nel quale si dipanano le storie, attraversando le dimensioni di spazio e di tempo, si fa compendio e simbolo d’ogni luogo; mentre anche i protagonisti, travalicando la loro individualità, si fanno icone del genere umano e, attraverso le loro epifanie, ci rivelano uno spaccato delle nostre vite”.

Il lavoro è seriamente condotto, con un’accurata ricerca di fonti scritte, orali e perfino iconiche. L’accento dell’autore è intemporale eppure stranamente attuale, tutt’altro che anacronistico.

Sorprende un inatteso alone di mistero che si affaccia tra le righe, per cui non si sa quasi fino alla fine di ogni singola storia quale piega possa prendere il finale. Quest’arte sottile, diremmo squisita, è un pregio rarissimo e viene a cercare il lettore proprio in un momento caratterizzato dalla sovrabbondanza di proposte editoriali, nel tempo dell’ormai proclamata crisi dell’editoria in cui l’esperienza valida si fa sempre più rara. Il lettore si trova trascinato nella narrazione, per poi scoprire nulla più che la luminosità di un concetto. Offre un’immagine insospettata di orizzonti inesplorati che stanno fra un gioco serio e la tragedia umana.

Le storie di ieri, eroiche fini quasi alla leggenda, creano la continua conflittualità con la distorta e amorfa storia di oggi, dove uomini e cose si calano dentro un buio fitto che ammazza la speranza.

Le cose, le piante, le case, i paesaggi, gli animali, le persone, cielo, stelle, sono fissate con estrema lucidità, il tutto è ingentilito da un velo di lontananza a sfumarne i contorni e a rendere più intimo e desiderabile, ciò che è stato reso in prosa poetica.

Paolo Sessa è nato ad Avola (Sr) nel 1950; ha studiato Lingue in Italia, Francia e Inghilterra e vive a Milo da oltre cinquant’anni. Ha insegnato Lingua e letteratura inglese nei licei e co-diretto, fra il 1985 e il 1992, le riviste Etna Territorio ed Eolo. Si occupa da vent’anni di Linguistica applicata e, in particolare, di voce e pragmatica della comunicazione nei testi letterari. Tra le sue pubblicazioni in questo settore: La voce materna, il feto, il neonato (2016), Suoni e voci nella Commedia di Dante (2016), La lettura, il Corpo, la Voce (2018), Viaggio nella Commedia di Dante (2021). Alla sua Milo ha dedicato studi e ricerche storiche: Milo, viaggio nella storia di una comunità (2005), Il Collezionista di immagini (2012), L’eruzione del 1950 (2021). La sua formazione umanistica legittima il suo interesse per la poesia e la scrittura creativa. In questo campo, ha pubblicato: la silloge di racconti Specchio delle mie trame (2014), il poemetto Schegge di Sciara. Canto d’amore per la Sicilia (2015), Ntâ valigia di Natali. Poesia e dialetto (2017), A Mala Sorti. Epigrammi scelti di Marco Valerio Marziale tradotti in siciliano (2019). È appena stata pubblicata una biografia romanzata del poeta latino Marziale.

Mario Pafumi

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Mario Pafumi

Mario Pafumi

mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.