30 Luglio 2025

Palermo: sfruttamento in macelleria, indagato imprenditore

Palermo: sfruttamento in macelleria, indagato imprenditore

Sequestrati beni per 7.500 euro e chiusa l’attività

I militari della Guardia di Finanza di Palermo, su disposizione del GIP del Tribunale di Termini Imerese, hanno eseguito un sequestro preventivo nei confronti del titolare di una macelleria di Altavilla Milicia, accusato di caporalato nei confronti di quattro dipendenti. Il provvedimento ha riguardato l’attività commerciale e una somma pari a 7.500 euro, ritenuta profitto illecito derivante dallo sfruttamento dei lavoratori.

L’indagine, avviata dalla Compagnia di Bagheria su delega della Procura di Termini Imerese, è partita a seguito di un controllo che aveva portato alla scoperta di manodopera irregolare. Gli approfondimenti investigativi hanno poi messo in luce una gestione del personale fondata su sfruttamento sistematico: lavoratori in nero, sottopagati, impiegati anche in compiti estranei al loro ruolo (come commissioni personali per il datore di lavoro o la moglie), privati del diritto al riposo settimanale e costretti a operare in un clima di intimidazione.



Dalle verifiche patrimoniali è emerso lo stato di forte bisogno economico delle vittime, costrette ad accettare condizioni lavorative inique pur di avere un impiego. Il sequestro di 7.500 euro corrisponde al presunto guadagno ottenuto dall’imprenditore attraverso l’evasione fiscale e contributiva, e al mancato pagamento delle retribuzioni minime previste dai contratti collettivi.

L’operazione ribadisce il ruolo centrale della Guardia di Finanza nella tutela non solo della legalità economica, ma anche dei diritti fondamentali dei lavoratori. Resta ferma la presunzione di innocenza per l’indagato, la cui eventuale responsabilità sarà accertata solo con sentenza definitiva.

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redazione

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