29 Luglio 2025
Palermo, truffa milionaria con auto a noleggio

Noleggiavano auto di lusso e le rivendevano con documenti falsi. La Guardia di Finanza chiude l’indagine su 22 persone: accertati profitti illeciti per oltre 1,4 milioni di euro.
La Guardia di Finanza di Palermo ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 22 persone, residenti in Sicilia e nel resto d’Italia, accusate a vario titolo di falso in atto pubblico, appropriazione indebita e autoriciclaggio, per un ammontare complessivo di 1.473.000 euro.
Le indagini, condotte dalla Compagnia di Bagheria su delega della Procura della Repubblica di Palermo, hanno smascherato un’organizzazione criminale che, attraverso un sofisticato sistema di noleggio e rivendita illecita di auto di lusso, avrebbe truffato decine di società di autonoleggio e oltre 80 automobilisti ignari.
Il meccanismo della truffa
Il sistema truffaldino prevedeva il noleggio di veicoli di pregio, la successiva falsificazione dei documenti di venditagrazie alla complicità di alcune agenzie, e la reimmatricolazione delle auto, poi cedute a concessionarie compiacenti in tutta Italia. L’obiettivo: ostacolare la tracciabilità dei veicoli e ottenere guadagni illeciti dalla differenza tra il costo del noleggio (di cui venivano pagate solo le prime rate) e la rivendita a prezzo di mercato.
La condanna del promotore e la rete di complici
Il principale ideatore della truffa, già arrestato in precedenza, è stato condannato in via definitiva nel novembre 2024 a 8 anni di reclusione. Le nuove indagini hanno portato all’identificazione di altri 21 soggetti che, operando tramite società di mediazione a lui intestate, avrebbero agevolato il noleggio dei veicoli presso società attive negli aeroporti di Palermo, Catania, Napoli, Roma e Torino.
Autoriciclaggio e sequestro dei beni
Il valore complessivo delle attività di autoriciclaggio contestate ammonta a 820.000 euro. Il GIP del Tribunale di Palermo aveva già disposto, nel 2021 e 2022, misure cautelari e sequestri preventivi, inclusa la confisca di auto di lusso come una Maserati Levante e diverse Audi, e il blocco della società intestata al promotore. Tali provvedimenti sono diventati definitivi nel 2024, con la restituzione dei veicoli alle legittime società di noleggio.
Una delle auto oggetto di indagine è stata recuperata persino in Germania, grazie alla collaborazione con autorità giudiziarie internazionali.
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