24 Luglio 2025
Bonaccorsi (M5S): “In via Sangiuliano crolli e degrado negli uffici comunali”

Lo sfogo sui social di Graziano Bonaccorsi (M5S): “Via San Giuliano, crolli e paradossi: uffici comunali insicuri mentre i cittadini restano senza casa”
CATANIA – “La situazione in via San Giuliano è diventata grottesca e insostenibile, emblema perfetto di una gestione amministrativa che ha perso completamente il controllo del territorio”. Con queste parole il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Graziano Bonaccorsi, denuncia il degrado diffuso in uno dei punti nevralgici del centro storico etneo, dove a meno di cento metri di distanza si concentrano crolli, incuria e uffici pubblici fatiscenti.
Il caso più eclatante riguarda il civico 317, sede del SUAP – Sportello Unico per le Attività Produttive, dove si è recentemente verificato il crollo del tetto. Un fatto gravissimo, che tuttavia non ha nulla di sorprendente: “La precarietà strutturale di quell’immobile era nota da tempo, più volte segnalata. Eppure, nessuno è intervenuto in tempo utile per evitare il peggio”, sottolinea Bonaccorsi.
Il consigliere mette in evidenza come a pochi passi, al civico 293, abbia sede l’Ufficio comunale per la Manutenzione Edilizia e Stradale, che versa in condizioni altrettanto critiche: infiltrazioni, problemi strutturali, degrado evidente. “È paradossale – dichiara Bonaccorsi – che proprio chi dovrebbe pianificare e intervenire per garantire la sicurezza degli edifici pubblici lavori in un contesto insicuro e abbandonato”.

Ma il danno non è solo interno alla macchina comunale. Le conseguenze di questa inerzia amministrativa colpiscono direttamente anche i cittadini. È il caso del signor R., residente nello stesso stabile del civico 293, che da quasi cinque anni è costretto a vivere fuori casa, insieme ai suoi due figli piccoli, a causa di abusi edilizi e gravi infiltrazioni d’acquaprovenienti dal piano superiore.
“La famiglia – ricorda Bonaccorsi – ha denunciato più volte la situazione, sono stati accertati abusi e violazioni, c’è stata persino un’interrogazione formale in Consiglio comunale con relativa risposta della Direzione Urbanistica. Ma nonostante tutto, nulla è cambiato. Anzi, la situazione è peggiorata”.
Nonostante la documentazione raccolta, gli allarmi e i sopralluoghi, la messa in sicurezza non è mai avvenuta, e l’Amministrazione comunale continua a non assumersi le proprie responsabilità. “Siamo davanti a un caso emblematico di paralisi amministrativa, dove nemmeno l’evidenza dei rischi e delle condizioni critiche riesce a smuovere gli uffici competenti”, attacca il consigliere.
Bonaccorsi chiede un intervento immediato, non solo per risolvere il singolo caso, ma per restituire credibilità e dignitàa un’amministrazione che, di fronte a cittadini sfrattati da casa e uffici pubblici che cadono a pezzi, appare immobile e indifferente.
“Questa non è semplice incuria – conclude – ma un pericolo concreto per la sicurezza pubblica. Serve una reazione forte, serve responsabilità. Perché non possiamo più permettere che la città di Catania venga gestita in questo modo”.
Questa non è più solo una questione burocratica: è un problema di sicurezza pubblica e dignità. Se nemmeno gli uffici comunali riescono a garantire la propria incolumità e quella dei cittadini che vivono accanto, come si può pretendere che l’amministrazione si prenda cura della città?





