21 Luglio 2025
Denunciato l’autore dell’attacco a Egle Doria

È stato identificato e denunciato l’uomo che lo scorso 3 luglio ha aggredito verbalmente e fisicamente l’attrice e attivista Egle Doria durante un laboratorio di letture per bambini, organizzato all’interno del Catania Pride Village nel cortile della sede regionale della CGIL in via Crociferi
L’aggressione, di stampo omotransfobico, è avvenuta davanti a decine di persone, tra cui diversi minori. L’uomo, 48 anni, incensurato, si è introdotto nello spazio dell’iniziativa e ha rivolto frasi violente come «Fate schifo, ve ne dovete andare dall’Italia», per poi spingere Doria, attivista di Famiglie Arcobaleno e membro del Comitato Catania Pride. La vittima ha subito sporto denuncia alla Digos della Questura etnea, che ha avviato immediate indagini.
Grazie a una rapida attività investigativa e alla descrizione fornita dalla stessa Doria, l’autore è stato identificato e deferito all’Autorità giudiziaria per il reato di diffamazione aggravata.
L’episodio, che ha suscitato sdegno e vasta eco mediatica, è stato definito dalla CGIL di Catania «un atto inaccettabile di odio e intolleranza», sottolineando che l’attacco a Doria — madre, attrice e figura pubblica — è un’aggressione a tutta la comunità LBTQA+ e ai valori democratici. «Un attacco a una persona è un attacco ai diritti di tutti», si legge in una nota del sindacato, che ribadisce il proprio impegno nella lotta antifascista e per i diritti civili.
Nei giorni scorsi Egle Doria ha commentato l’accaduto, legandolo al clima politico attuale: «Questi episodi sono figli del contesto che questo governo alimenta. Ma io non mi fermo: sarò in piazza, più forte di prima».
La sede della CGIL in via Crociferi continua a essere luogo simbolo del Pride e spazio sicuro per ogni forma di espressione e rivendicazione. Gli organizzatori del Catania Pride e le realtà coinvolte hanno annunciato nuove iniziative contro ogni forma di discriminazione, a difesa della libertà e dell’inclusione.
Anche la redazione di Freepressonline si unisce alla solidarietà espressa da CGIL, Pride e cittadinanza, ribadendo l’importanza di denunciare ogni forma di odio e discriminazione, e di trasformare le parole in azioni, dalle piazze colorate ai luoghi della cultura e dell’informazione.
In copertina Egle Doria, foto di Cristina Caremoli






