19 Luglio 2025
La missione della Protezione Civile: “proteggerci dal fuoco”

Il sistema comunale di Protezione Civile a Belpasso è attivo, presente, unito. I volontari sono il cuore pulsante di un sistema di pattugliamento quotidiano
Il problema degli incendi in Sicilia si ripresenta puntuale ogni estate, complici la siccità, le alte temperature e, troppo spesso, l’incoscienza dell’uomo. Sterpaglie mai tagliate, rifiuti bruciati illegalmente, incendi dolosi o gesti incauti che si trasformano in disastri. In questo contesto critico, il lavoro della Protezione Civile è fondamentale. Non solo spegnimento e supporto operativo, ma anche prevenzione, monitoraggio, presenza costante sul territorio. Lo sa bene Alfio Platania, coordinatore della Protezione Civile comunale di Belpasso, uno dei comuni più estesi e vulnerabili del Catanese, tra Etna e pianura.

Il gruppo comunale di Protezione Civile di Belpasso esiste da molti anni, ma ha assunto nuova linfa dopo il riassetto voluto dal sindaco Carlo Caputo un anno e mezzo fa. Platania, inizialmente nominato come coordinatore ad interim, è stato confermato con regolari elezioni e oggi guida un gruppo di 37 volontari, dai 18 ai 76 anni. “Siamo cresciuti tanto – spiega – e abbiamo puntato su formazione e spirito di squadra. I nuovi volontari affrontano sei mesi di prova e poi, con il corso base, diventano effettivi”. Durante la stagione estiva, il gruppo svolge turni quotidiani di pattugliamento antincendio, dalle 14 alle 20, fascia oraria più critica per l’innesco dei roghi. Tuttavia, può intervenire anche fuori dal territorio comunale, solo su attivazione della SOUR, la nuova Sala Operativa Unificata Regionale che coordina interventi con Vigili del Fuoco, Forestale e Protezione Civile.
“Il nostro pattugliamento copre zone come Monte San Leo, la Milia, Contrada Segreta, Valle Lunghe, la circonvallazione e arriva fino a Etnaland”.
La squadra opera con un mezzo Mitsubishi L200 dotato di un nuovo modulo ad acqua da 400 litri, più adatto alle caratteristiche del territorio. Il precedente modulo C.A.F.S. (schiuma e acqua) si è rivelato poco efficace. La sicurezza dei volontari è la priorità: “Nessuno viene pagato per rischiare – sottolinea Platania – e tutti devono tornare a casa sani. Il mio compito è dare direttive chiare e far rispettare le procedure”. In caso di attivazione del C.O.C. (Centro Operativo Comunale), Platania assume il coordinamento di due funzioni cruciali: il volontariato e l’assistenza alla popolazione. Un ruolo che si fa sentire soprattutto durante emergenze più ampie, come terremoti, alluvioni o maxi incendi.
“La prevenzione parte dalle ordinanze… ma serve coscienza”
Secondo Platania, la prevenzione è il nodo centrale per ridurre il numero di incendi. “Ogni Comune dovrebbe emanare l’ordinanza annuale per la scerbatura obbligatoria dei terreni. Belpasso l’ha fatto già ad aprile, con controlli e richiami da parte della polizia locale. Ma un territorio vasto come il nostro non si può presidiare tutto: serve responsabilità da parte dei cittadini”. A causare il 80% dei roghi, infatti, sono azioni sconsiderate come bruciare spazzatura o sterpaglie con vento e alte temperature.
“Abbiamo avuto paura… ma non ci siamo mai fermati”
Il ricordo più spaventoso? “Un intervento a Geraci Siculo, nel Palermitano: il fuoco ci ha tagliato l’unica via d’uscita, abbiamo atteso ore su una zona già bruciata prima di poter rientrare. Anche a Belpasso, nel 2021, durante un incendio in zona Sciaredda, le fiamme minacciavano le abitazioni. E nel 2023, a via Giotto (Belpasso), abbiamo salvato una casa con 12 bombole di gas all’interno, senza Vigili del Fuoco disponibili. Momenti durissimi”.
“Ammirazione viscerale per i miei volontari”
Platania racconta con emozione lo spirito che anima il suo gruppo: “Non so cosa spinga questi ragazzi. La nostra squadra antincendio è formata in gran parte da ragazze, che rinunciano al mare per andare a spegnere incendi, con le unghie nere di fumo. Io dico sempre che sono pazzo, ma loro sono più pazzi di me. Li ammiro profundamente”.
Innovazione e reperibilità
Il gruppo si è recentemente dotato di un sito interno per la gestione informatizzata di turni, database, mezzi e attrezzature. Ogni volontario indica i propri turni di reperibilità, così da garantire copertura H24 per tutto l’anno.












