15 Luglio 2025

Assieme, per San Cristoforo, il patto per il rilancio del quartiere

Assieme, per San Cristoforo, il patto per il rilancio del quartiere

Mons. Renna: “Continuità e sussidiarietà al centro dell’impegno”

Presentato in arcivescovado il documento in fase di sottoscrizione a cui hanno già aderito 75 soggetti

Si è tenuta ieri mattina, al Salone dei Vescovi dell’Arcidiocesi di Catania, la presentazione del documento “Assieme, per San Cristoforo. Democrazia è partecipazione”, il patto per il quartiere redatto collegialmente da una significativa aggregazione di realtà territoriali – una vasta rete di organismi associativi, sindacali e di rappresentanza, scuole e parrocchie – e promosso su iniziativa del “Cantiere per Catania”.

Il documento, pur essendo in fase di sottoscrizione (si partecipa scrivendo a cantierepercatania@gmail.com), ha già registrato un’ampia e composita partecipazione con l’adesione di 75 soggetti. “Assieme per San Cristoforo” è propedeutico anche all’avvio del Patto Educativo di Comunità dedicato al quartiere.

A presenziare la mattinata l’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna: È necessario affrontare l’impegno nel quartiere con una progettualità che non sia circoscritta al momento, perché occorrono dei progetti da sviluppare nel lungo periodo: la continuità deve essere una parola chiave. Un secondo aspetto fondamentale è la sussidiarietà; al di là delle risorse statali messe in campo, noi crediamo in un investimento più ampio che coinvolga il terzo settore e il volontariato“.



Di fronte a una platea composta da una variegata rappresentanza di soggetti del territorio, è stata illustrata, nel solco delle parole dell’arcivescovo, la necessità di continuare in un processo in grado di andare oltre l’azione di confronto con l’Amministrazione sulla spesa dei fondi del cosiddetto decreto Caivano. In campo la definizione di un’idea di progettualità sul quartiere che punta su una vasta offerta di servizi calibrati a partire da una ricerca effettuata sul territorio che evidenzia criticità occupazionali, soprattutto per le donne, e carenze formative: Patti Educativi di Comunità, tempo pieno/prolungato, interventi per la formazione professionale e lavorativo-artigianale, promozione dell’imprenditorialità giovanile, avvio dell’istruzione secondaria superiore nel quartiere.

La sintesi di un impegno lungo diversi mesi è stata espressa dal professore Carlo Colloca, sociologo ed esponente del Cantiere per Catania: “Dall’analisi socio territoriale del quartiere di San Cristoforo, anche attraverso dati Istat, sono emersi i tratti emergenziali delle povertà educative e delle difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo delle donne, in particolare se immigrate o di origine straniera”. Il professore ha poi evidenziato il senso profondo di “un percorso che abbiamo intrapreso a gennaio a seguito del cosiddetto ‘decreto Caivano’, avviando, con l’importante contributo delle realtà territoriali, un’azione di condivisione che è maturata nell’avvio di un’azione strutturata di contributi e proposte confluiti in due documenti presentati all’Amministrazione comunale nei mesi scorsi, adesso abbiamo deciso di spingerci oltre anche rispetto alle progettualità che il Commissario straordinario e il Governo nazionale intenderanno portare avanti nel quartiere“.

Allo stato dei fatti, in virtù dei 20 milioni del decreto Caivano, i progetti dell’amministrazione comunale avrebbero privilegiato interventi infrastrutturali (anche con iniziative sulla viabilità) che assorbirebbero, in una scansione temporale di medio-lungo periodo, il 78,1% delle risorse, e progetti di riqualificazione sociale ed ambientale per il 21,9%, con poco meno di 1,5 ml di euro che sarebbe dedicato ai Servizi sociali. 

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche il prof. Mauro Mangano, dirigente scolastico presso l’Istituto Omnicomprensivo Musco di Catania, la professoressa Agata Pappalardo, già dirigente scolastica e attuale direttrice dell’ufficio diocesano per la prevenzione e il contrasto della dispersone scolastica, e il dott. Carmelo Coco, che hanno approfondito i temi della emergenza educativa, del patto educativo di comunità e della democrazia partecipata.

redazione

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