10 Luglio 2025
La devozione dei Nizza per Sant’Agata e Banana su una candelora

La devozione non conosce confini: la famiglia NIZZA e “BANANA” presente sulla candelora dei pescivendoli
Durante le indagini dei Carabinieri che hanno portato all’operazione Naumachia, è emerso un lato inedito (e teneramente folkloristico) della famiglia Nizza: la loro sconfinata passione per la festa di Sant’Agata, la Patrona di Catania.
Correva l’anno 2022, quando la candelora dei pescivendoli, già di per sé un tripudio di devozione e sudore, si è arricchita di un tocco di classe: uno stendardo con la scritta “BANANA”. Sì, proprio così. Non un riferimento esotico bensì lo storico soprannome del boss Giovanni Nizza. Un gesto elegante, sobrio per ricordare a tutti chi stesse davvero “a comandare” anche in mezzo alle preghiere.
Non poteva certo mancare la telefonata con il boss: dal carcere, Giovanni veniva debitamente informato che la scritta “BANANA” campeggiava sulla candelora come una bandiera di conquista.
A onor del vero, quell’anno le candelore non uscirono per via delle restrizioni Covid, restando prudentemente parcheggiate nella Chiesa di San Nicolò l’Arena. Ma anche ferme, la scritta “BANANA” faceva comunque la sua figura.
Passiamo al 2023: perché fermarsi alla frutta quando puoi fare entrare in scena anche la prole? In alcuni video pubblicati su una nota piattaforma social, si vede un bambino — parente strettissimo di Giovanni — accomodato in trono sulla stessa candelora dei pescivendoli, durante la processione. Il messaggio? La tradizione si rispetta, ma soprattutto si tramanda.






