07 Luglio 2025
Sequestro da 10 milioni per la PRESIDENT Srl

Un sequestro da circa 10 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Catania nei confronti della società PRESIDENT Srl, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale etneo
Il provvedimento – che comprende beni mobili, immobili, conti correnti, quote societarie e rapporti giuridici – è stato emesso nell’ambito di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania.
Secondo gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, la manovra al centro dell’inchiesta ruoterebbe attorno a una scissione societaria sospetta messa in atto dagli amministratori e soci della RESIDENCE VAMPOLIERI Srl, che gestisce una struttura alberghiera ad Aci Castello.
Il patrimonio immobiliare della società, del valore contabile di circa 9,9 milioni di euro, sarebbe stato trasferito alla PRESIDENT Srl, società neo-costituita ma riconducibile agli stessi soggetti. Un’operazione che, secondo gli inquirenti, avrebbe svuotato la società originaria delle sue risorse, lasciandola con un patrimonio netto dichiarato di appena 50mila euro.
Ulteriori accertamenti avrebbero fatto emergere debiti non dichiarati per IMU e TARI pari a circa 630mila euro, facendo precipitare il valore effettivo della RESIDENCE VAMPOLIERI in negativo, fino a -580mila euro. Un dissesto aggravato, secondo le Fiamme Gialle, da operazioni dolose successive alla scissione: nonostante la cessione degli immobili, l’attività alberghiera sarebbe proseguita mediante un contratto di locazione stipulato con la PRESIDENT Srl, con canoni annui pari a 120mila euro più una quota variabile, che avrebbero ulteriormente impoverito la società originaria.
Alla luce degli elementi raccolti, il Gip ha ritenuto sussistenti gravi indizi di bancarotta fraudolenta aggravata a carico di Salvatore Vitale (classe 1951) e Angelo Ubaldo Vitale (classe 1961), soci della RESIDENCE VAMPOLIERI. È stato così disposto il sequestro preventivo dei beni della PRESIDENT Srl, la cui gestione è ora affidata a un amministratore giudiziario. Il provvedimento è stato confermato anche dal Tribunale del Riesame.






