07 Luglio 2025

Adrano, 43enne arrestato: botte alla zia e minacce alla madre

Adrano, 43enne arrestato: botte alla zia e minacce alla madre

Arrestato a Adrano un 43enne per estorsione, atti persecutori e lesioni: ha colpito la zia con un pugno e minacciato la madre per ottenere soldi.

Pretendeva continuamente soldi dai familiari, minacciava la madre 79enne e, quando la donna si è rifiutata di assecondarlo, ha aggredito la zia con un pugno in pieno volto. La Polizia di Stato ha arrestato un 43enne di Adrano per atti persecutori, tentata estorsione aggravata e lesioni personali, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di Adrano, l’uomo si è presentato a casa della madre già agitato, pretendendo denaro con insistenza, come avvenuto più volte in passato. La donna, stanca dei continui abusi e preoccupata che il figlio usasse i soldi per acquistare alcol, si è rifiutata di pagare.



A quel punto, il 43enne ha iniziato a minacciarla, tentando di aggredirla fisicamente. In difesa della donna è intervenuta la sorella, anche lei anziana, che ha provato a calmarlo. Il 43enne ha reagito con violenza, colpendola con un pugno al volto e provocandole un’abbondante perdita di sangue dal naso.

La zia è comunque riuscita a distrarlo, permettendo alla madre di contattare il 112. I poliziotti hanno trovato le due donne provate dall’aggressione e, dopo averle rassicurate, hanno richiesto un’ambulanza. La zia è stata trasportata all’ospedale di Biancavilla con lesioni guaribili in sette giorni.

Gli agenti, conoscendo i precedenti episodi di violenza, hanno fermato l’uomo nella sua abitazione, dove si era rifugiato in camera da letto. In passato, il 43enne aveva minacciato la madre anche con un coltello, tanto da essere già stato denunciato e ammonito dal Questore.

Visto il grave contesto familiare e la violenza reiterata, il 43enne è stato arrestato. Su disposizione del Gip, dopo la convalida dell’arresto, è stato condotto nel carcere di Catania in custodia cautelare per evitare il rischio di nuove aggressioni.

 

redazione

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