05 Luglio 2025

Catania, una città che lascia da soli gli anziani

Catania, una città che lascia da soli gli anziani

Negli ultimi dieci anni, per la riduzione della spesa, sono stati chiusi gran parte dei 17 centri territoriali

Catania non è una città per ragazzi. E nemmeno per gli anziani. La popolazione del capoluogo etneo si fa sempre più vecchia e chiede servizi e strutture in un territorio che sembra quasi ignorarli. Perché da una parte iniziative e punti di aggregazione per gli “under 30”, soprattutto nel periodo estivo, non mancano, dall’altra c’è un mondo che si ritrova insieme in modo del tutto volontario. Spesso spaventato da trafile e iter burocratici necessari a chiedere l’utilizzo degli spazi comunali. E allora ecco che gli “over 60” chiedono centri di socializzazione dove si fa sport, si parla, si gioca soprattutto per chi è rimasto solo. Una sfida che dal centro si sposta in tutte le periferie.

A Librino il sapersi arrangiare – ovvero l’antica arte del fare di necessità virtù (che fu al centro di un indimenticabile film di Totò) – ha ispirato un gruppetto di pensionati di che, stanchi di girovagare per tutto il quartiere alla ricerca di un parco o quantomeno di una panchina su cui sedersi e chiacchierare, hanno deciso di crearsi loro il punto di ritrovo in una piccola area verde adibita ad ospitare varie attività ricreative.



La nostra iniziativa – sottolinea Concetto Alfio Pennisi non vuole essere una provocazione ma la voglia di fare qualcosa tutti insieme. Spesso noi pensionati, soprattutto quelli che non hanno più una famiglia, vivono l’estate come un periodo carico di tristezza perché la città si svuota”.

Negli ultimi dieci anni, complice la riduzione e il contenimento della spesa pubblica, a Catania sono stati chiusi gran parte dei 17 centri territoriali ed oggi, quelli ancora attivi, si possono contare sulle dita di una mano.  Da qui la ricerca dei municipi etnei per trovare nuovi locali e nuovi servizi per una programmazione che possa rispondere alle esigenze degli “over 60” riducendo al minimo i disagi. Una sfida che parte proprio da “Borgo-Sanzio”. Ovvero la circoscrizione con il più alto numero di residenti over 60 di tutta Catania.

Le richieste che ci arrivano sono tante – sottolinea il presidente Maria Spampinato – c’è chi vorrebbe spazi riservati, chi sottolinea l’importanza di dotare i parchi di bagni chimici e chi si propone come volontario per i lavori socialmente utili”.

Se per i più piccoli ci sono comunque le attività del “grest”, durante il periodo estivo, per gli “anta” non si può ancora programmare niente di duraturo. Intanto i comitati del territorio lanciano la proposta di creare una cabina di regia.

Non si può andare avanti per tentativi o iniziative isolate – afferma Manuele Puglisi, componente dell’associazionismo pensionistico etneo – noi facciamo quello che possiamo ma a Catania e provincia – se escludiamo il lavoro nostro, delle parrocchie e di qualche scuola – non ci resta quasi nulla. Ecco perché è fondamentale per noi creare una cabina di regia con tutti i soggetti interessati”.

Secondo i dati Istat la popolazione italiana è destinata ad invecchiare e nel 2065 avrà un’età media di 49 anni e mezzo.

Il Mezzogiorno – e la Sicilia in particolare – potrebbe sperimentare un processo di invecchiamento della popolazione più rapido rispetto al nord passando da un’età media di 42 anni ai 51 anni nel 2065.

Questo significa che il rapporto giovani-anziani sarà sempre più pendente verso questi ultimi e nel complesso la popolazione fino a 14 anni, che oggi è pari al 14% del totale, calerebbe al 12,7% nel 2065.

Gli ultrasessantacinquenni, oggi il 20,3%, dovrebbero diventare il 33%. Gli studiosi dell’Istat mostrano preoccupazione per la riduzione della popolazione in età attiva e la concomitante crescita della popolazione oltre i 65 anni. Oggi in Sicilia gli ultrasessantacinquenni sono il 18,1% e ben il 48,9% gli ottantenni.

Le province più anziane, secondo i dati dell’Istat, sono Trapani ed Enna, mentre spetta a Catania il primato di “giovane”. Messina è invece la provincia dove risiede il numero più alto di ultracentenari, seguita da Palermo e Catania.

Damiano Scala

Damiano Scala