04 Luglio 2025

Catania, piazza di spaccio in un’immobile già sequestrato

Catania, piazza di spaccio in un’immobile già sequestrato

La Polizia di Stato di Catania ha smantellato una piazza di spaccio attiva all’interno di un immobile già sottoposto a sequestro giudiziario, in via Murifabbro

L’operazione ha portato all’arresto di un 25enne catanese, pregiudicato e attualmente evaso dagli arresti domiciliari, sorpreso con 62 grammi di cocaina e crack.

Il giovane, intercettato domenica mattina mentre usciva dallo stabile, è stato bloccato dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Dai controlli è emerso che l’uomo non solo spacciava droga, ma aveva violato la misura cautelare cui era sottoposto.

L’edificio, già sequestrato pochi giorni prima dalla Squadra Mobile, era stato trasformato in una vera e propria “drug room”: un grande stanzone fatiscente, arredato con divani e sedie di fortuna, protetto da un portone blindato con feritoia per la cessione della droga. All’interno, i poliziotti hanno trovato cinque persone, tra i 25 e i 47 anni, tutte in possesso di crack. Sono state denunciate per violazione di sigilli in concorso e segnalate alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.



Nel corso dell’intervento, gli agenti, con il supporto dei Vigili del Fuoco, sono riusciti a fare irruzione sorprendendo anche un secondo spacciatore – un 47enne catanese – mentre cedeva una dose di marijuana. L’uomo è stato denunciato per spaccio.

Gli investigatori hanno inoltre scoperto un sistema di videosorveglianza abusivo, con telecamere puntate sulle vie circostanti e collegate a un monitor per monitorare i movimenti della polizia, oltre a ricetrasmittenti usate per comunicare in caso di controlli.

Dopo l’arresto e il trasferimento del 25enne nel carcere di Piazza Lanza, le forze dell’ordine hanno ripristinato lo stato dei luoghi per impedire ulteriori accessi all’immobile. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità ulteriori.

Si ricorda che per tutti i soggetti coinvolti vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

redazione

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