03 Luglio 2025
Al via i saldi estivi, benefici o criticità?

Sconti dal 5 luglio al 15 settembre. Stimate spese per circa 200 euro a famiglia. Politino: “Marketing mirato e opportunità che vanno pianificate”
Segnate queste date (se non lo avete già fatto): sabato 5 luglio e lunedì 15 settembre 2025. Sono le giornate di inizio e di conclusione della “stagione estiva” dei saldi. In Sicilia, come accade ormai da tempo, la parentesi temporale è più ampia rispetto a molte altre regioni italiane. E c’è chi ha un tempo ancora superiore, ossia il Piemonte che prolungherà sino al 30 settembre.
Nell’indicare le date italiane, Confcommercio aggiunge anche una postilla sulla possibilità o meno di poter “effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno”. In Sicilia si può.
Una cosa è certa: le raccomandazioni per non fasi bidonare sono uguali in ogni regione. Fondamentale, infatti, verificare il prezzo iniziale (possibilmente prima del 5 luglio), controllare l’effettiva applicazione delle percentuali di sconto e conservare lo scontrino, indispensabile per eventuali cambi o reclami.

saldi estivi
Vediamo costi e benefici, quali i vantaggi, ma anche le criticità dei saldi estivi che, secondo una stima nazionale stilata dalle associazioni di categoria, dovrebbe tradursi in una spesa di circa 200 euro a famiglia, in linea con lo scorso anno.
“I saldi estivi – afferma Salvo Politino presidente Assoesercenti – rappresentano un’opportunità per le attività commerciali in Sicilia, ma è importante valutarne la pianificazione, la gestione delle scorte e del personale, e la definizione di una strategia di marketing mirata, fattori che possono fare la differenza tra un’esperienza positiva e una negativa. Certo è – prosegue Politino -, che ancora oggi i saldi attirano un gran numero di acquirenti, desiderosi di approfittare degli sconti. Questo può portare a un significativo aumento del fatturato per le attività commerciali, specialmente quelle che offrono prodotti di moda e accessori”.
I capi di abbigliamento e le calzature sono tra i prodotti più gettonati.
“Esattamente. Infatti, è proprio quello del commercio al dettaglio (abbigliamento, calzature, accessori, intimo e sport) il settore più impattato positivamente grazie ai ribassi. Ma non solo, c’è un ramo che ottiene benefici indirettamente, mi riferisco a quello della ristorazione e street food, in quanto il periodo dei saldi comporta anche l’aumento di presenze nei centri commerciali e nelle vie dello shopping, portando più clienti anche a consumare nei bar, ristoranti e vari locali”.
Quali sono invece i settori che traggono meno benefici dall’operazione “saldi”?
“A beneficiare meno sono quelle attività che durante tutto l’anno mantengono prezzi competitivi e che per questo motivo risultano meno allettanti durante i saldi. E poi il settore tecnologico che, in genere, non applica ribassi durante gli sconti, ma offerte specifiche nel corso dell’anno. Il rischio – conclude Politino – ma vale per tutti i settori, è che anche con gli sconti, alcune merci rimangano invendute, soprattutto se si tratta di articoli meno richiesti o di taglie non più disponibili”.
*credit foto: Assoesercenti
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Simona D'Urso
Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.





