01 Luglio 2025

La fake news della “trattativa privata” del Catania Fc per Torre del Grifo

La fake news della “trattativa privata” del Catania Fc per Torre del Grifo

Torre del Grifo, l’esperto: “vietate le trattative private: il complesso sportivo può essere venduto solo attraverso procedure pubblicizzate”.

Di Daniele Lo Porto e Salvo Giuffrida

Il caso Torre del grifo è una specie di “mistero buffo” delle cronache sportive catanesi. Sarebbe la priorità numero 1 del Catania Fc, che fino ad ora, però, a quanto pare, non ha fatto nulla di concreto epr acquisirlo. O meglio: qualcosa avrebbe fatto, ma non nel pieno rispetto di quanto previsto dalla legge fallimentare. E così, ad intorbidire ulteriormente le acque e le notizia, si fa anche uso improprio di termini giuridici come “trattativa privata”, che non è e non può essere, come ci spiega un esperto avvocato fallimentarista, che preferisce l’anonimato per non sconfessare quanto erroneamente dichiarato da almeno un suo collega.



Le procedure di vendita giudiziaria sono sempre di natura pubblicistica e sono vietate le trattative private. Anche in presenza di un accordo preliminare, deve essere sempre garantita la possibilità per eventuali altri concorrenti di partecipare. Torre del Grifo si trova esattamente in questa situazione. Essendo vietata la trattativa privata, il Tribunale non poteva che disporre la vendita tramite gara pubblica. Finora ne sono già state effettuate sette”.

“Quanto sta accadendo è una prassi frequente anche per altri immobili di valore inferiore. Quando un soggetto interessato decide di presentare un’offerta, formula una proposta irrevocabile di acquisto, versando contestualmente una somma a titolo di cauzione. In pratica, si tratta di un’anticipazione rispetto a un’offerta futura. A quel punto il Tribunale, insieme al Curatore e al Comitato dei creditori, valuta la proposta e redige una relazione, esprimendo il proprio parere al giudice delegato. Se la proposta viene ritenuta valida, viene pubblicizzata come una vendita pubblica. Chiunque voglia presentare un’offerta migliorativa ha 30 giorni di tempo per farlo“.

Se entro il termine stabilito non pervengono ulteriori offerte, la proposta originaria viene considerata valida ed efficace, e il bene viene aggiudicato automaticamente all’offerente iniziale. Nel caso in cui invece arrivino altre offerte, si apre una gara: non è obbligatorio partecipare, ma chi lo desidera può presentare rilanci a partire dall’offerta più alta. Alla fine, il bene viene aggiudicato a chi presenta la migliore offerta“.

 

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redazione

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