23 Giugno 2025

Gela, impero mafioso da 50 mln dietro il commercio ittico

Gela, impero mafioso da 50 mln dietro il commercio ittico

Un patrimonio da circa 50 milioni di euro è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta a Emanuele Catania, imprenditore gelese attivo nel settore della pesca e del commercio ittico anche a livello internazionale

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Caltanissetta su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, è stato eseguito dai militari del G.I.C.O., con il supporto operativo del Reparto Aeronavale di Palermo.

Il sequestro riguarda oltre 40 immobili, conti correnti, quote societarie, veicoli e pescherecci con ramificazioni operative tra Italia e Marocco. Le indagini hanno ricostruito un intreccio di interessi familiari e societari con una forte sproporzione tra redditi dichiarati e beni accumulati, in particolare nel periodo tra il 1985 e il 2022.



Emanuele Catania è stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa: secondo le sentenze, avrebbe fatto parte della famiglia Rinzivillo, articolazione di Cosa Nostra attiva a Gela. In particolare, avrebbe messo le sue attività economiche a disposizione del clan, facilitandone l’infiltrazione nell’economia legale e operando con il sostegno mafioso per alterare la concorrenza sul mercato.

Parte del patrimonio sequestrato risulta intestato a un fratello, formalmente estraneo alla condanna, ma considerato “terzo interessato” ai fini patrimoniali.

Fondamentale l’apporto del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza per l’individuazione e il sequestro delle unità navali riconducibili alle società coinvolte.

La misura anticipa la richiesta di confisca definitiva e si inserisce nel quadro delle azioni di contrasto alla criminalità organizzata che mira a colpire il cuore finanziario delle mafie, restituendo legalità al tessuto economico.

redazione

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