19 Giugno 2025

SPID a pagamento? Codacons: no al costo per i cittadini

SPID a pagamento? Codacons: no al costo per i cittadini

Dal 1° luglio lo SPID rischia di diventare a pagamento. Codacons contro il Governo: pronti a ricorsi e azioni collettive.

L’allarme arriva a meno di due settimane dalla scadenza: dal 1° luglio 2025 il sistema SPID, necessario per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, potrebbe diventare a pagamento per milioni di cittadini italiani. Il motivo? Il ritardo nell’erogazione dei 40 milioni di euro previsti dal decreto 2023, destinati ai gestori SPID, nonostante i fondi siano stati formalmente sbloccati a marzo.



Alcuni provider hanno già annunciato l’introduzione di canoni a carico degli utenti, generando polemiche e preoccupazione. Il Codacons, tramite il Segretario Nazionale Francesco Tanasi, prende una posizione netta: “È inaccettabile far ricadere sui cittadini i ritardi dello Stato. Lo SPID è obbligatorio per sanità, scuola e previdenza: se il servizio diventa a pagamento, siamo pronti a promuovere azioni collettive”.

L’associazione chiede al Governo e all’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) un intervento urgente per garantire la gratuità dello SPID almeno fino alla risoluzione definitiva della questione economica. “I cittadini non devono pagare per errori istituzionali. Il Codacons vigilerà e agirà in tutte le sedi per tutelare i loro diritti”, conclude Tanasi.

 

redazione

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