12 Giugno 2025

Sale eventi irregolari, i controlli Nas

Sale eventi irregolari, i controlli Nas

Controlli Carabinieri e NAS nel settore igienico-sanitario: irregolarità e sanzioni in diverse sale eventi

Durante un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione delle violazioni nel settore igienico-sanitario, i Carabinieri, insieme al personale specializzato del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS), hanno effettuato accertamenti presso varie sale eventi presenti sul territorio.

Tra le verifiche, un’attività gestita da una donna di 49 anni è risultata priva di violazioni di legge, tuttavia la titolare non ha esibito la documentazione amministrativa obbligatoria. Per questo motivo, i Carabinieri le hanno intimato di presentare i documenti entro cinque giorni. La mancata consegna entro i termini potrebbe comportare sanzioni severe, tra cui sospensione o chiusura temporanea dell’attività, su richiesta del NAS all’ASP o al Comune competente. Inoltre, in caso di falsificazione documentale o abuso dell’attività, il titolare rischia conseguenze penali.



In un’altra attività, i Carabinieri hanno riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie, tra cui sporco accumulato nei locali di lavorazione e nei frigoriferi, guarnizioni unte e mancanza di barriere protettive come zanzariere contro insetti e animali infestanti. La proprietaria, una donna di 52 anni residente a Tremestieri Etneo, è stata sanzionata con una multa amministrativa di 1.000 euro per queste irregolarità.

Durante il controllo, è stata inoltre rilevata l’assenza del manuale di autocontrollo HACCP, obbligatorio per tutte le attività alimentari. L’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è fondamentale per garantire la sicurezza alimentare in ogni fase della produzione e distribuzione degli alimenti. Per questa grave violazione, la titolare ha ricevuto una sanzione di 2.000 euro, e il NAS ha trasmesso una segnalazione all’Azienda Sanitaria Provinciale per eventuali ulteriori provvedimenti.

Infine, l’esame della documentazione ha evidenziato anomalie nella regolarità del titolo autorizzativo dell’attività, motivo per cui i Carabinieri hanno coinvolto anche il Comune competente per approfondimenti.

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redazione

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