05 Giugno 2025
Bellini di Acireale “KAOS”, il vernissage del maestro Bonajuto

“In Kaos, lavori originali con l’utilizzo di materiali quali gusci vegetali, bronzo e legni carbonizzati, che rappresentano il pensiero di denuncia ambientale e sociale dell’artista”.
Quando il sipario si apre, non è solo una scena a rivelarsi, ma un universo di colori e di emozioni. Questo l’intento della Fondazione Bellini di Acireale, lieta di accogliere l’emozionante espressione della pittura del maestro Salvatore Bonajuto.
In tal senso, la Fondazione Bellini, realtà presieduta da Mattia Pennisi, impegnata sul territorio attraverso la diffusione di ogni forma d’arte e la realizzazione di eventi culturali, ha organizzato una prestigiosa esposizione nel Foyer del teatro Bellini che, curata dalla critica d’arte Ornella Fazzina, sarà inaugurata sabato 14 giugno alle 17.30 nel Foyer.
Riguardo al pregevole vernissage, che prende il nome di KAOS, nella descrizione delle visioni entropiche del maestro, Ornella Fazzina così si esprime: “…Parte della ricerca artistica di Bonajuto assume un sapore evocativo dalle personali linee ben tracciate che esplorano il potenziale artistico del rapporto tra uomo e natura e i conseguenti effetti sull’ambiente. Sono opere che conducono lo spettatore a intraprendere una iniziazione conoscitiva attraverso l’esplorazione su di sé e dello spazio circostante”.
Un percorso artistico che si è sviluppato nell’arco di cinque anni attraverso l’unione di pittura, scultura ed installazioni.
Dal periodo della pandemia ad oggi, l’evoluzione artistica del Maestro Bonajuto punta ad una denuncia sociale ed ambientale, che ben si sposa con gli intenti della Fondazione Bellini, la quale – a detta del suo Presidente, Mattia Pennisi – “è impegnata alla promozione del senso civico, non inteso come nozione astratta, bensì con la consapevolezza che le azioni concrete hanno un impatto di interesse collettivo. Per cui, gli eventi organizzati dalla Fondazione desiderano essere un punto di convergenza con la Città”.
Il Maestro Bonajuto, attraverso l’utilizzo di materiali quali gusci vegetali, bronzo e legni carbonizzati, realizza lavori originali che rappresentano il suo pensiero di denuncia: un esempio è dato da opere che evidenziano la natura capovolta e allegorie pittoriche. Ad emergere anche il “bisticcio” tra i quattro elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco che “non collaborano per una fusione armonica”. Nella mostra, vi saranno pezzi lavorati con l’argilla, con il bronzo ed il legno, quest’ultimo nuova sfida del Maestro.
L’esposizione, in Via Romeo 74, sarà visitabile sino a domenica 20 luglio 2025 (Venerdì e Sabato nei seguenti orari:18 – 22; Domenica nei seguenti orari:10 – 13 e 18 – 22).





