29 Maggio 2025

Controlli polizia su discoteche e risto pub

Controlli polizia su discoteche e risto pub

Controlli Polizia di Stato Catania: verifiche su discoteche e risto-Pub per Sicurezza Alimentare e Norme sul Lavoro

Proseguono senza sosta i controlli coordinati dalla Polizia di Stato di Catania per garantire il rispetto delle autorizzazioni per la vendita di alimenti, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la regolarità delle posizioni lavorative e la tracciabilità dei prodotti alimentari destinati ai clienti.

La task force, attiva nel centro città e nella zona di Ognina, ha concentrato l’attività di controllo su una discoteca e un risto-pub, coinvolgendo agenti della squadra volante, dell’Ufficio Prevenzione Generale, della Divisione Anticrimine, in collaborazione con l’Ispettorato territoriale del lavoro, il Corpo Forestale della Regione Siciliana, il Dipartimento di prevenzione veterinaria e sanitaria dell’ASP di Catania, oltre alla Polizia Locale settore Annona.



Risultati dei controlli: irregolarità e sanzioni per quasi 28.000 euro

I controlli hanno rilevato diverse violazioni nelle strutture ispezionate, con sanzioni amministrative complessive di quasi 28.000 euro. Nella discoteca del centro, è stata scoperta la presenza di un lavoratore “in nero”, che ha portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale e a una sanzione di 2.500 euro (con possibilità di sospensione annullata in caso di pagamento). Inoltre, sono state contestate due multe da 1.700 euro ciascuna per la mancanza di cassette di primo soccorso e la mancata manutenzione degli estintori.

La Polizia Locale ha rilevato ulteriori violazioni quali assenza della tabella alcolemica, mancata esposizione del divieto di fumo e carenze nei requisiti di agibilità, con sanzioni pari a 1.832 euro.

Nel risto-pub di Ognina, i controlli igienico-sanitari hanno portato alla sospensione dell’attività per la mancanza di locale antibagno, prescrivendo immediati adeguamenti. Sono stati sequestrati 22 kg di alimenti privi di tracciabilità, con una sanzione di 1.500 euro.

L’Ispettorato del lavoro non ha riscontrato irregolarità occupazionali, ma lo Spresal ha contestato carenze gravi nella sicurezza: assenza di presidi di primo soccorso, segnaletica di sicurezza mancante, difficoltà di accesso ai servizi igienici, scaffalature non ancorate e arredi inadeguati, per un totale di sanzioni di circa 10.200 euro.

La Polizia Locale ha inoltre accertato altre violazioni amministrative tra cui mancata relazione sull’impatto acustico, difetti nella sorveglianza, omessa comunicazione di cambio destinazione d’uso, mancata esposizione di cartelli anti-fumo e orari, e musica diffusa oltre l’orario consentito, con sanzioni per ulteriori 8.500 euro.

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redazione

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