28 Maggio 2025
Rapina nella movida: arrestati due giovani con spranga e coltello

Fermo per rapina aggravata, lesioni personali e tentata rapina. Decisivo l’intervento della Squadra Mobile di Catania
La Polizia di Stato di Catania, nella notte del 19 maggio 2025, ha eseguito il fermo di indiziato di delitto nei confronti di F. E. G. e C. G., entrambi nati nel 1999, ritenuti gravemente indiziati di rapina aggravata dall’uso di armi, lesioni personali e tentata rapina in concorso.
Il fermo è scaturito a seguito di una violenta rapina avvenuta nel centro storico di Catania, precisamente nella zona della movida, dove due giovani di ritorno a casa sono stati aggrediti.

La dinamica della rapina in strada
Secondo la prima ricostruzione, i due indagati hanno avvicinato le vittime con un approccio apparentemente innocuo. Poco dopo, però, hanno sbarrato loro la strada e intimato di consegnare tutto ciò che avevano.
Uno dei ragazzi è stato perquisito e poi costretto ad allontanarsi sotto la minaccia di una spranga in ferro. L’altro è stato invece aggredito fisicamente e rapinato di un iPhone 12, un portafoglio contenente 20 euro e alcuni effetti personali. Nella colluttazione, la vittima ha riportato una ferita lacero-contusa alla coscia, causata probabilmente da un coltello.
Indagini rapide grazie a videosorveglianza e pattugliamenti
Fondamentale è stato l’intervento della IV Sezione Investigativa – Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile di Catania, che ha subito avviato le indagini.
Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza e a controlli capillari sul territorio, F.E.G. è stato intercettato nei pressi del luogo della rapina, ancora con gli stessi vestiti indossati durante l’aggressione. C.G., invece, è stato rintracciato presso la propria abitazione, dove si trovava già ai domiciliari con braccialetto elettronico.
La misura cautelare: carcere per entrambi
In seguito alla ricostruzione dei fatti e alla raccolta degli elementi indiziari, la Polizia ha proceduto con il fermo e il trasferimento dei due indagati nel carcere di Catania – Piazza Lanza.
Nei giorni successivi, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare della custodia in carcere per entrambi.





