27 Maggio 2025

Catania, mafie tra affari droga e potere

Catania, mafie tra affari droga e potere

Dalla relazione semestrale della DIA a Catania clan storici e nuove leve tra violenze, alleanze criminali e infiltrazioni negli appalti

Il panorama criminale di Catania è caratterizzato da un equilibrio tra le famiglie di Cosa Nostra e altri gruppi mafiosi. Le famiglie Santapaola-Ercolano e Mazzei sono le più influenti nel capoluogo e in provincia. Nel territorio “Calatino-Sud Simeto”, che si estende anche alle province di Enna, Siracusa, Caltanissetta e Ragusa, opera la famiglia La Rocca, mentre a Ramacca è presente l’omonima consorteria. A questi si aggiungono clan storici come Cappello-Bonaccorsi, Laudani, Pillera-Di Mauro, Cursoti, Piacenti e Nicotra, organizzati su base mafiosa ma distinti da Cosa Nostra.

La coesistenza di più gruppi consente la realizzazione di progetti criminali comuni, in particolare nel controllo delle gare d’appalto e delle opere pubbliche, esercitando un potere occulto sugli enti locali. Cosa Nostra catanese si distingue per resilienza e flessibilità, a differenza della rigidità palermitana. Il suo operato è improntato su logiche affaristiche, alternate a momenti di conflitto interno.



Le indagini recenti ne hanno mostrato l’evoluzione. L’operazione “Leonidi” (2023) ha rivelato una frattura tra la “vecchia mafia” e una nuova generazione più impulsiva, visibile sui social ma meno strutturata. L’operazione “Ombra”(luglio 2024) ha confermato l’uso sistematico della violenza da parte dei nuovi vertici Santapaola-Ercolano per mantenere il controllo sul territorio.

Le mafie catanesi collaborano anche con gruppi esterni, come la ‘ndrina Pelle-Gamazza di San Luca, con cui gestiscono il traffico di cocaina. L’operazione “Devozione” (giugno 2024) ha evidenziato i legami tra il clan Cappello e la ‘ndrina calabrese, in affari anche con Santapaola-Ercolano, Mazzei e Cursoti Milanesi, consolidando il predominio della ‘ndrangheta nel mercato della droga a Catania.

Non solo droga, ma anche estorsioni e riciclaggio. L’operazione “Villa Glori” (dicembre 2024) ha colpito un gruppo legato ai Santapaola-Ercolano attivo nello spaccio e nelle estorsioni con la tecnica del “cavallo di ritorno”. È emersa anche l’infiltrazione del clan nell’economia legale e nella pubblica amministrazione attraverso minacce e complicità imprenditoriali.

Infine, l’operazione “Oleandro” (gennaio 2024), collegata alla “Tuppetturu” (2022), ha smantellato un’articolazione del clan Santapaola-Ercolano nel quartiere Picanello, dedita a usura, droga e riciclaggio. Il gruppo, riorganizzato dopo una serie di arresti, utilizzava attività edilizie per reinvestire capitali illeciti, sostenendo anche affiliati detenuti.

Questo scenario dimostra una criminalità organizzata dinamica, adattabile e profondamente radicata nel tessuto economico e sociale catanese.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.