17 Maggio 2025

Parcheggio scambiatore Famà e il parco (optional)

Parcheggio scambiatore Famà e il parco (optional)

Il parcheggio scambiatore prevede 315 nuovi stalli auto per il momento gratuiti. Estirpati i grandi alberi, piantati 150 arboscelli. Avvio lavori area del Pino. Soddisfatto Giuseppe Arcidiacono vicepresidente I Municipio di Catania

 

Inaugurati da una settimana il parcheggio scambiatore e il Parco Serafino Famà in viale Sanzio e avviati i lavori di riqualificazione dell’area parcheggi del Pino, tra le vie Ventimiglia e Maddem. Manco a dirlo com’è tipico in Italia, e com’è altrettanto tipico a Catania, il dibattito sui pro e sui contro è chiaramente vivace.



Il nuovo parcheggio di piazzale Sanzio, ora intitolato a Serafino Famà è stato realizzato per ridurre l’ingresso di auto nel centro cittadino, incentivando l’uso del trasporto pubblico”. Così recita il comunicato stampa del Comune di Catania. Testo che prosegue con: “… 315 posti auto e 12 stalli per autobus. Nei primi giorni sarà possibile parcheggiare gratuitamente; per ora, l’accesso è previsto solo da via Imperia per evitare interferenze con il traffico su viale Sanzio. Il capolinea Amts interno entrerà a regime entro due settimane”. Dal comunicato, diramato l’8 maggio scorso, non si evince la durata dei “primi giorni”…

… si potrà passeggiare tra aree verdi con prati, cespugli, circa 150 alberi, due ulivi secolari e una modernissima area fitness all’aperto… Nell’area verde sono state installate cinque fontanelle anche per animali e 58 panchine per il relax dei visitatori ” si legge ancora nella nota. Ecco il punto, le aree verdi con annessi alberi nuovi, senza citare i preesistenti che sono stati strappati dalla terra.

parcheggio scambiatore Famà

 

Le opinioni sul “verde” presente (o assente) nel nuovo parcheggio scambiatore

L’architetto-interior designer, docente di storia dell’arte e mobility manager al liceo classico M. Cutelli, Francesca Ferreri Dell’Anguilla, s’interroga sulla bontà del progetto e pone l’accento sulle aree verdi. “Alberi scelti senza un evidente criterio che tenga conto delle specifiche caratteristiche, tra cui l’adattabilità al clima locale, la tipologia del suolo e dell’ambiente del parco. Senza considerare l’eventuale esigenza di ombreggiatura. Che poi, definirlo parco, mi sembra un po’ eccessivo viste le dimensioni e la quantità di pali di illuminazione presenti. Certo, – conclude – Catania “conquista” uno spazio esterno da destinare alle auto ma in questa città, già satura di palazzine e centri commerciali, non si pensa mai che, valutati costi e benefici, si potrebbero creare ad esempio, dei parcheggi sotterranei”.

Le riflessioni espresse dall’architetto includono anche la curiosità di sapere se i dipendenti del Comune preposti alle “green areas and gardens” abbiano mai fatto corsi amministrativi di aggiornamento sulla gestione estetico/funzionale del verde.

Andrea Tartaglia, ingegnere specializzato in edilizia e architettura (già consulente alla mobilità del Comune di Catania), tra gli editor di Catania Mobilita.org, ritiene che il “parcheggio scambiatore è una buona notizia. Non è un grandissimo parcheggio e questo può essere un po’ un limite. Così come la stessa destinazione delle auto in una posizione più lontana rispetto alla fermata della metro, non è un grossissimo incentivo… un parcheggio scambiatore multipiano interrato a tariffe vantaggiose sarebbe stato probabilmente la soluzione ideale. Per funzionare dovrà essere assolutamente competitivo rispetto alle tariffe delle strisce blu sennò rischia di diventare un bellissimo parcheggio pertinenziale”.

Parcheggio scambiatore e aree green, il dibattito è vivace

E sul “verde”?           
Un bellissimo intervento! Certo dispiace che i grandi alberi siano stati rimossi; forse si potevano mantenerli e includerli però sulla qualità di quanto realizzato obiettivamente non si discute, è un bel giardino. Speriamo che sia mantenuto bene”.

Il Comune: “La gestione del parcheggio scambiatore e della manutenzione dell’intera area sarà affidata all’Amts, che curerà la rigenerazione continua del verde e degli spazi pubblici”.

Lungomare Liberato ci regala i commenti dei catanesi, incluse le riposte del sindaco Enrico Trantino.

Sui lavori di riqualificazione del Pino: “non parliamo di parcheggi – dice Tartaglia – ma di un parco ed è una cosa positiva perché è ancora in piedi l’ipotesi parcheggio in piazza della Repubblica e si parla pure di nuovi futuri parcheggi in corso Martiri della libertà. Ben venga la realizzazione di un nuovo parco in centro storico che possa portare un po’ di verde in città”.

Soddisfatto per l’avvio dei lavori è Giuseppe Arcidiacono vicepresidente del I Municipio: “Una grande area – spiega – che era diventata zona franca per cittadini privi di scrupoli e di senso civico”.

Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.