16 Maggio 2025
CISL: lavoro povero oggi, pensione povera domani

La FNP CISL lancia l’allarme: sfruttamento e lavoro povero causano pensioni sotto la soglia di povertà. Serve un comitato per fermare il caporalato.
Lavoro povero oggi, pensione povera domani: la FNP CISL lancia l’allarme su una crisi sociale annunciata
«Un lavoro povero genera inevitabilmente una pensione povera. È una verità che non possiamo più ignorare». Con queste parole Giacomo Giuliano, Segretario Generale della FNP CISL, il sindacato dei pensionati, interviene a sostegno della proposta lanciata dalla CISL territoriale e dalle sue federazioni di categoria per la costituzione di un Comitato permanente prefettizio interforze contro lo sfruttamento lavorativo e il caporalato.
La proposta prevede un organismo stabile che coinvolga forze dell’ordine, INPS, INAIL, Ispettorato del lavoro, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e consulenti del lavoro, con l’obiettivo di contrastare sistematicamente tutte le forme di lavoro irregolare e sottopagato.
«Nella nostra provincia – ha dichiarato il segretario della CISL di Catania, Maurizio Attanasio – esistono vere e proprie sacche di sfruttamento, specialmente nel settore dei servizi di cura alla persona, dove lavoratori e lavoratrici vengono ridotti a strumenti di profitto da soggetti privi di scrupoli. Il lavoro grigio è ovunque: sottopagato, privo di tutele, senza diritti, spesso alimentato dalla mancanza di controlli, anche da parte di enti pubblici».
Il Segretario Generale della FNP CISL Giacomo Giuliano sottolinea con forza le ricadute di lungo periodo di questa situazione, che colpisce in particolare donne, lavoratori migranti, giovani e addetti ai servizi familiari, i quali, dopo anni di impieghi mal retribuiti e contributivamente poveri, si trovano con pensioni al di sotto della soglia di povertà.
«Oggi si sfruttano i lavoratori, domani si condannano i pensionati a una vecchiaia di miseria e assistenza. Serve un cambio di paradigma – prosegue Giacomo Giuliano – che investa sulla legalità, sulla qualità del lavoro e su un sistema previdenziale che non lasci indietro nessuno».
La Federazione dei Pensionati CISL Catania richiama le istituzioni e la società civile a una grande alleanza per la dignità del lavoro. Solo così si potrà garantire un futuro pensionistico equo, all’altezza dei principi costituzionali e del rispetto della persona.
«Il lavoro deve tornare ad essere strumento di emancipazione e non di schiavitù moderna. Non è solo una questione di norme, ma di cultura e responsabilità collettiva».
La povertà contributiva significa versamenti previdenziali insufficienti per maturare una pensione adeguata. È un fenomeno che alimenta nuove disuguaglianze sociali e genera insicurezza per le generazioni future.
Come Comitato Provinciale INPS, dichiara il Presidente Tony Fiorenza riteniamo fondamentale porre al centro del dibattito pubblico la necessità di politiche attive per il lavoro che valorizzino la stabilità occupazionale e la qualità dell’impiego. È urgente promuovere una cultura del lavoro dignitoso e rafforzare i meccanismi di protezione sociale per chi è più esposto al rischio di esclusione previdenziale.
Siamo impegnati, in collaborazione con le istituzioni locali e le parti sociali, affinché nessuno venga lasciato indietro. Il lavoro deve essere la chiave di accesso non solo al benessere presente, ma anche a una vecchiaia serena e protetta.






