13 Maggio 2025
Paternò, strisce blu al via ma i parcheggi restano vuoti

Partito da ieri il servizio di sosta a pagamento: il centro si svuota, pochi parcheggiano e le polemiche esplodono. Residenti e commercianti tra disagi, app non attive e abbonamenti ancora in arrivo
È partito ufficialmente da ieri il servizio delle strisce blu a Paternò, e con esso si sono accese le discussioni tra favorevoli e contrari. Obiettivo dichiarato: riportare ordine e fluidità al traffico cittadino, in particolare nel centro storico. Ma i primi effetti sono stati piuttosto controversi: le strade una volta congestionate sono oggi molto più libere… forse troppo.
Dove prima regnava il caos, ora i posti sono vuoti
Piazza Livatino, via Nicolosi, via Bellini, corso Sicilia: aree che fino a pochi giorni fa erano affollate e con parcheggi introvabili, oggi presentano molti stalli liberi. Non un miracolo dell’urbanistica, ma un effetto collaterale evidente: i cittadini, in gran parte, hanno scelto di non parcheggiare. Il timore delle sanzioni e la scarsa chiarezza sui metodi di pagamento hanno spinto molti a evitare le aree a pagamento. Solo pochi automobilisti, informati e dotati dell’app giusta, stanno utilizzando regolarmente i nuovi parcheggi.
50 multe in un giorno: la Municipale fa sul serio
Nonostante l’avvio “morbido” annunciato dal Comune, il primo giorno è stato tutt’altro che rilassato. La Polizia Municipale ha elevato circa 50 multe per sosta vietata, soprattutto in zone critiche come via Vittorio Emanuele Alta. Il messaggio è chiaro: tolleranza zero verso chi infrange le regole, anche in una fase iniziale.
App non funzionanti e gestione incerta
Uno dei punti critici emersi è l’inefficienza dei sistemi di pagamento. L’app Gest Park non è ancora operativa, mentre Easy Park è attiva ma con un sovrapprezzo di 10 centesimi per transazione. Inoltre, alcuni parcometri risultano già guasti. Questo ha creato confusione tra gli utenti e spinto molti a rinunciare del tutto alla sosta.
Residenti in difficoltà: abbonamenti ancora non disponibili
Molti residenti si sentono penalizzati. Chi lavora da casa o ha esigenze quotidiane legate alla propria zona lamenta l’assenza di un sistema attivo per gli abbonamenti. L’Amministrazione ha annunciato un piano da 18 euro mensili per nucleo familiare, ma l’attivazione è prevista solo da giugno, forse. Nel frattempo, chi vive nelle aree interessate si trova a pagare per parcheggiare vicino casa propria – quando riesce a farlo.
Strade danneggiate e parcheggi già inibiti
In via Vittorio Emanuele, un tratto è stato chiuso alla sosta a causa delle condizioni dell’asfalto. L’assessore alla viabilità, Luigi Gulisano, ha dichiarato che non si può chiedere un pagamento dove le condizioni di sicurezza non sono garantite. Un’ordinanza ha già vietato l’utilizzo di quella porzione di strada.
Proteste sui social e segnalazioni di abusi
Sui social i cittadini si sfogano: c’è chi denuncia postazioni “prenotate” abusivamente con bidoni o insegne, chi critica la mancanza di comunicazione da parte del Comune, e chi – pur volendo pagare – non riesce a farlo a causa dei disservizi. Molti chiedono un cambio di rotta, maggiore organizzazione e una gestione più moderna.
Conclusione: un servizio da aggiustare prima che venga rigettato
L’avvio delle strisce blu a Paternò è un passo importante verso una mobilità più ordinata, ma al momento presenta più ombre che luci. L’ordine c’è, ma è frutto della rinuncia dei cittadini più che di una vera adesione al servizio. Perché il sistema funzioni davvero, serve trasparenza, efficienza e soprattutto ascolto verso le esigenze dei residenti.
N.B. Foto in copertina di Salvatore Indelicato dal gruppo Facebook “Paternò News”






