12 Maggio 2025
Teatro a Giarre, Il malato immaginario conclude la stagione della Compagnia Jonica

GIARRE. Con la messa in scena al Teatro Garibaldi di Giarre di un grande classico, Il Malato Immaginario di Molière, con l’adattamento e la regia di Giovanna Criscuolo, sabato 10 e in replica domenica 11, la Compagnia teatrale Jonica ha concluso la stagione teatrale 2024/2025.
Considerati gli applausi a scena aperta e le fragorose risate del pubblico, che ha peraltro determinato il sold-out per entrambe le recite, il testo proposto ha centrato lo spirito umoristico, fortemente critico e anticonformista che anima le commedie del commediografo, attore teatrale e drammaturgo francese. Una battaglia contro l’intolleranza e l’ipocrisia quella di Molière, che ha scritto storie senza tempo sempre vive, capaci di far ridere e far riflettere anche gli spettatori di oggi.
Eccellente l’interpretazione di Gaetano Venuto, divenuto ormai una colonna portante della compagnia, che ha reso in modo credibile ed esilarante la figura di Argante. Anche Angela Giammuso, Tonina nella scena, ha interpretato in modo encomiabile la servetta impicciona, ma tutrice dell’amore e della giustizia. Impeccabile nei tempi e nei ritmi, come sempre, Giambattista Galeano, nel ruolo di Beraldo, fratello di Argante. Giovanni Spada ben si cala nel ruolo dell’esilarante Dottor Purgone. Gradevoli e sorprendenti le rese artistiche di Arianna Galeano (una dolcissima Angelica) e di Alessandra Galeano (una incontenibile e trascinante Lisetta). Efficaci le interpretazioni di Alessandro Battiato e Gaetano Galeano, nei panni rispettivamente di Tommaso Diaforetico e del Dottor Diaforetico, che hanno strappato risate e applausi a scena aperta, tributati anche allo spassoso Salvo Di Franca, nel suo ruolo di notaio balbuziente e al risoluto Orazio Messina, interprete del surreale Stuppante.
Menzione speciale merita in questo spettacolo Elvira Piacenti, l’algida, avida e ambigua Belina, che ha caratterizzato davvero bene il personaggio. In fase di crescita il giovane Matteo Di Franca, cha ha vestito il ruolo di Cleante. Ottimo il lavoro dell’aiuto regia, Lucilla Trombetta. Appropriate ed eleganti le scene di Gaetano Venuto e Mariangela Grasso. Il tecnico delle luci e dei suoni è stato Salvo Sipala. Il service è stato affidato a Danilo Auditore.
La trama si snoda attorno al ricco borghese Argante, vittima della sua paranoia, la cui vita si scontra con la degli altri personaggi” vittima della sua ipocondria e quindi dei medici (dai nomi significativi: Purgone, Diaforetico e Stuppante) che sfruttano questa sua mania. Ancora, intorno a lui ruotano soprattutto l’avida moglie Belina, matrigna della figlia Angelica innamorata di Cleante, ma promessa da Argante al neo-medico Tommaso Diaforetico (degno figlio di tal padre) e soprattutto la serva, la furba Tonina, che, con la complicità di Beraldo, suggerisce al padrone una incredibile messinscena, per provare la sincerità di moglie e figlia. Il lieto fine diventa consequenziale e necessario nell’economia complessiva della narrazione.
Le tematiche trattate sono sempreverdi: Il tema delle cure mediche, animato dalle diverse scuole di pensiero e le reazioni dei pazienti sono ancora oggetto di dibattito. Giovanna Criscuolo, nota attrice ed oggi anche regista, scrive nelle note di regia: “L’opera, volutamente ambientata in Sicilia, si presta a una messa in scena brillante, ma anche profondamente critica verso la medicina dell’epoca e l’ipocondria”
In conclusione, questa commedia dai ritmi incalzanti e dalla dinamicità recitativa è intrisa di comicità irresistibile, ma anche di realismo, cinismo e disillusione. Nella comicità e nella satira sappiamo che si cela (ma non troppo) quasi sempre la denuncia della società dei vari tempi, compreso il nostro, in un mix di umorismo e introspezione, che le rendono sempre attuali.
Quanto agli spettacoli offerti dalla Compagnia Jonica, che si appresta ad affrontare una impegnativa tournée estiva, si può affermare che la stagione teatrale 2024-2025 si conclude con un bilancio più che soddisfacente, registrando ancora un trend in aumento sul numero degli spettatori. Un risultato che premia il lavoro della Compagnia ripostese, che programma il suo cartellone nel prestigioso palcoscenico del cine teatro Garibaldi con tre repliche per ogni spettacolo (una dedicata agli studenti delle scuole superiori) per soddisfare una richiesta crescente da parte del pubblico del territorio.
Giambattista Galeano, presidente della Compagnia, esprime la sua soddisfazione: “Scegliamo gli spettacoli con cura, montiamo scenografie complete degli allestimenti che ospitiamo, cerchiamo di offrire uno spaccato delle migliori produzioni possibili. Gli applausi fragorosi alla fine delle rappresentazioni ci danno la misura dell’apprezzamento e ci rendono orgogliosi. Programmare più repliche di ogni spettacolo è un investimento che facciamo sul territorio e sulla sua capacità di risposta. Quest’anno è ancora aumentato anche al pubblico giovane, lavoriamo molto sulle nuove generazioni, l’obiettivo è dimostrare ai ragazzi le possibilità dello spettacolo dal vivo: esiste qualcosa che lo schermo dello smartphone non può contenere.
La stagione teatrale della Jonica, quest’anno ha registrato una saturazione dei posti disponili. È un dato che ci premia perché segna un sempre crescente legame con il nostro territorio di riferimento. Ci stiamo preparando adesso ad affrontare la stagione estiva che si preannuncia impegnativa, ma anche per noi esaltante”.
Mario Pafumi

Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.





