12 Maggio 2025
PUG Belpasso: Caputo risponde a Rossetti (M5S) e Mirone

Domenica 11 maggio, presso la Biblioteca Comunale, si è svolto un incontro pubblico sul Piano Urbanistico Generale (PUG) di Belpasso. Tra i presenti anche l’avvocato Enzo Guarnera, presidente dell’associazione Antimafia e Legalità, che ha ribadito l’importanza della partecipazione pubblica.
Rossetti (M5S): “Belpassesi presi in giro, tradita la partecipazione civica”
Il rappresentante territoriale del Movimento Cinque Stelle, ha criticato duramente l’amministrazione comunale per il mancato coinvolgimento dei cittadini nella pianificazione urbanistica. Rossetti ha sottolineato che, nonostante la fase preliminare del PUG sia stata avviata, il Comune ha semplicemente pubblicato un avviso sul sito istituzionale, senza un’adeguata pubblicizzazione, violando così gli obblighi della legge regionale 19/2020, che impone la consultazione della comunità sin dalle prime fasi del processo. “Il coinvolgimento dei cittadini è obbligatorio, non facoltativo”, ha dichiarato, lamentando anche la decisione dell’Amministrazione di affidare la consulenza per la redazione del piano all’università per una spesa di 165 mila euro, senza un vero confronto con i cittadini. Rossetti ha poi sollevato preoccupazioni per la variante urbanistica riguardante l’area di via Fiume, dove un tempo era stato promesso un parco pubblico, ma che ora potrebbe essere destinata alla costruzione di nuovi edifici, aggravando ulteriormente la densità urbanistica.
Luciano Mirone: “Le amministrazioni hanno fatto orecchio da mercante, nel frattempo l’abusivismo edilizio avanza”
Il giornalista, ha parlato delle gravi criticità legate al Piano Regolatore di Belpasso, risalente al 1992, sottolineando che non è mai stato revisionato, nonostante fosse scaduto da 22 anni. Mirone ha denunciato la gestione inadeguata del piano da parte delle amministrazioni comunali, e ha ricordato che solo nel 2012, con l’intervento del commissario regionale Angelo Saieva, fu avviato un bando pubblico per la sua revisione, vinto dal professor Leonardo Urbani. Quest’ultimo, insieme alla sua squadra, è stato revocato da Caputo nel 2023, non appena ha vinto le elezioni. Il progetto è stato quindi abbandonato. Mirone ha evidenziato la mancanza di una visione strategica per lo sviluppo della città e ha ribadito la necessità di rivedere completamente il piano urbanistico.

Caputo: “Mi è stato dato dell’imbroglione, chiedo il diritto di difesa. Molte associazioni si sono ritirate da questo dibattito – come la Misericordia e la Confcommercio – dopo aver interloquito con me. I cittadini sono disinformati”
Il sindaco ha approfittato dell’incontro per chiarire alcune problematiche legate alla pianificazione urbanistica di Belpasso, in particolare riguardo al parco in via Fiume. Caputo ha sottolineato che il piano originario del 2013 non prevedeva la creazione di un parco di grandi dimensioni in quella zona, ma solo una piccola area verde del 10% di un’area di 2.100 metri quadrati. Inoltre, ha precisato che la zona in questione è già pianificata per la costruzione di condomini, come previsto dal piano regolatore e che altre aree urbane hanno già visto la nascita di nuovi edifici senza che ci sia stato un vero dibattito pubblico.
Il primo cittadino ha anche risposto alle critiche riguardo alla cementificazione e ha ribadito che non sono previsti nuovi interventi edilizi nella zona di via Fiume, definendo le polemiche al riguardo come “strumentalizzazioni”. Inoltre, ha spiegato che la realizzazione di un parco in quella zona comporterebbe difficoltà logistiche, come il parcheggio, in un’area già congestionata. Per quanto riguarda la questione commerciale, Caputo ha fatto sapere che non è prevista la nascita di un centro commerciale in via Fiume, nonostante alcuni abbiano sollevato preoccupazioni in merito.

Conclusioni
Il dibattito sull’urbanistica di Belpasso evidenzia un divario tra le promesse fatte e le azioni realizzate, con particolare attenzione alla mancata realizzazione del parco in via Fiume e del parco delle Torrette. Per dare voce alle richieste dei cittadini, il Movimento Cinque Stelle e altri gruppi della società civile stanno raccogliendo firme per chiedere non solo la realizzazione di questi parchi, ma anche una revisione urgente del Piano Urbanistico Generale (PUG).
L’obiettivo è quello di garantire una pianificazione più partecipata, che risponda concretamente alle necessità del territorio e ai desideri della comunità, promuovendo uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente urbano.
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