06 Maggio 2025
Sbloccati 22 milioni per le aree interne del catanese

Catania: 22 milioni per il welfare nei comuni delle aree interne. Lo SPI CGIL: “Una vittoria della tenacia sindacale”
Dopo oltre due anni di incertezze, rinvii e tagli, arriva finalmente una boccata d’ossigeno per il sociale nelle aree interne della provincia di Catania: sono stati sbloccati 21,9 milioni di euro dai fondi PNRR (misura M5C3I1.1.1 ex PNRR), destinati a rafforzare infrastrutture sociali e servizi di welfare in 21 comuni e presso l’ASP di Catania.
Una svolta definita “storica” dallo SPI CGIL Sicilia, insieme alle sedi territoriali di Catania e Caltagirone, che rivendicano con orgoglio il risultato come frutto della pressione e del lavoro sindacale, dopo che la misura era stata inizialmente esclusa nella riprogrammazione voluta dal Governo Meloni.
I fondi serviranno per progetti che vanno dall’assistenza domiciliare per anziani alla rigenerazione di spazi sportivi e culturali, passando per servizi per migranti, centri ricreativi, welfare comunitario e percorsi post-ospedalieri.
Tra gli interventi più rilevanti:
- 3 milioni a San Pietro Clarenza e Belpasso per un centro di aggregazione per minori e famiglie,
- 2 milioni a Giarre per potenziare l’assistenza domiciliare,
- quasi 2 milioni a Mascalucia per i progetti “Mascalucia Welfare” e “Mascalucia Accoglie”,
- oltre 1 milione all’ASP di Catania per prevenzione e assistenza post-ospedaliera.
“Un’occasione straordinaria per ricucire il tessuto sociale delle comunità più fragili – dichiarano le segretarie generali dello SPI CGIL Balistreri, Rotella e Scibona – ma adesso tocca agli enti locali dimostrare visione, efficienza e capacità gestionale”.
Il sindacato annuncia inoltre un’attività costante di monitoraggio e supporto tecnico ai Comuni coinvolti, per garantire che le risorse vengano spese con efficacia e in sinergia con gli altri fondi disponibili.
L’obiettivo è chiaro: trasformare questi finanziamenti da interventi temporanei a elementi strutturali per la coesione sociale e il rilancio delle aree interne, troppo





