06 Maggio 2025

Balneazione vietata: Spoto interroga il Comune sulla rete fognaria

Balneazione vietata: Spoto interroga il Comune sulla rete fognaria

La consigliera del Mpa chiede chiarimenti sui divieti di balneazione, sul mancato allestimento del solarium a Piazza Europa, sulle criticità della rete fognaria e sui lavori del collettore previsto nel maxi-intervento da 240 milioni di euro

“Fare chiarezza su una serie di criticità legate alla balneazione lungo la costa cittadina e alla gestione delle infrastrutture fognarie”. È quello che chiede, con un’interrogazione a risposta scritta, la consigliera comunale di Catania del Mpa Serena Spoto all’amministrazione in particolare all’Assessore al Mare e ai Borghi Marinari Andrea Guzzardi.

In particolare, l’interrogazione verte sul “divieto di balneazione disposto con ordinanza sindacale n. 21 dell’11 aprile 2025 che interessa, tra gli altri, il tratto di mare adiacente Piazza Europa, dove, di conseguenza, non verrà allestito il consueto solarium”.



La consigliera Spoto chiede che vengano rese pubbliche le motivazioni del divieto che, secondo fonti giornalistiche, sarebbero riconducibili allo sversamento di acque nere causato dall’insufficienza della rete fognaria.

Persiste poi, secondo l’interrogazione, una apparente incongruenza per cui, a fronte di un analogo divieto, sarà comunque realizzato il solarium di San Giovanni Li Cuti, mentre si registra l’assenza di divieti nella zona del canale ARCI, dove negli anni scorsi la chiusura temporanea dello sbocco a mare ha comportato gravi problematiche legate al deflusso delle acque.

“Nel contempo – precisa Serena Spoto – ci chiediamo anche cosa si intenda fare con la spiaggia libera numero 1 che, sempre secondo fonti giornalistiche, non avrebbe le autorizzazioni necessarie per poter aprire”.

Alla luce di questi elementi, Serena Spoto interroga l’Amministrazione per conoscere anche quale sia lo stato di avanzamento dell’appalto per la progettazione e realizzazione del collettore fognario nell’ambito dell’intervento da 240 milioni di euro per il completamento del depuratore consortile e l’estensione della rete fognaria nel territorio catanese.

Nello stesso tempo si chiede all’amministrazione quali siano le misure che il Comune intende adottare per prevenire lo sversamento in mare delle acque del canale Arci durante la stagione estiva.

redazione

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