16 Aprile 2025
Assiste figlio malato, la STM lo sospende per un giorno

UILM Catania denuncia: sospensione per un lavoratore STM che ha assistito il figlio malato. Caramanna: “Serve più umanità e giustizia in fabbrica”
Catania, 16 aprile 2025 – “Sospeso per aver assistito il figlio malato”. È l’accusa che UILM Catania rivolge alla direzione della STM di Catania, dopo che un dipendente è stato punito con un giorno di sospensione a seguito di un ritardo legato a un’emergenza familiare.
A denunciare il caso è Giuseppe Caramanna, segretario generale della UILM di Catania, che spiega:
“Parliamo di un padre separato con affidamento esclusivo del figlio minore, che è arrivato al lavoro in ritardo di un’ora e 35 minuti perché il bambino stava molto male. Nonostante avesse comunicato l’urgenza e chiesto un permesso, anche non retribuito, l’azienda non ha mostrato alcuna comprensione. Prima la contestazione disciplinare, ora la sospensione. Si è superato il limite!”.
Il lavoratore in questione – come sottolinea Caramanna – non è iscritto al sindacato, ma la UILM ha scelto comunque di intervenire: “Per noi la tutela dei diritti dei lavoratori non ha colori né tessere. Di fronte a simili ingiustizie, non possiamo restare in silenzio”.
La UILM Catania denuncia anche una presunta gestione arbitraria e disomogenea dei provvedimenti disciplinariall’interno dello stabilimento catanese della multinazionale STMicroelectronics:
“Ci sono arrivate diverse segnalazioni – prosegue Caramanna – che parlano di comportamenti non uniformi tra i dipendenti, con il rischio che si applichino due pesi e due misure. Una situazione che sta generando sfiducia e malcontento nei reparti produttivi, con un impatto negativo sul clima aziendale”.
Il sindacato lancia infine un appello diretto al Presidente Quality, Manufacturing and Technology di STMicroelectronics, Fabio Gualandris, chiedendo un intervento urgente:
“Serve un cambio di passo. Serve equità. Serve buon senso. Se necessario, siamo pronti a produrre ogni prova a sostegno delle nostre affermazioni”.






