12 Aprile 2025
Muri imbrattati, rifiuti, erbacce: welcome to Catania

Il video messaggio di Ivan Nicosia, guida turistica, rivolto ai catanesi: “Se ami vivere nello sporco, fallo a casa tua! La città è di tutti”. I turisti fotografano lo scempio urbano
“Se ti piace vivere come un animale, puoi scegliere di andare a stare in campagna. Se sei devoto di Sant’Agata, rispetta la tua città”.
Sono alcune delle frasi che Ivan Nicosia, guida turistica, ha detto in un video messaggio rivolto ai catanesi per sensibilizzarli sull’importanza di avere una città pulita, che si apra ai turisti e non annaspi tra le brutture dei palazzi fatiscenti e con i fili elettrici a vista, le erbacce selvagge, e i sacchetti della raccolta differenziata sparsi ovunque.
Rifiuti, micro-discariche abusive, strade sporche, aiuole non potate
Un quadro che nessuno vorrebbe esporre in un vernissage d’arte. Aggiungiamo i muri imbrattati e le auto parcheggiate in doppia fila e/o sui marciapiedi, e l’opera è completa. Welcome to Catania!
Ma davanti a uno scenario di questo tipo, come fai a dare il benvenuto ai turisti?
“La difficoltà è dover “giustificare” che i catanesi, con la loro mancanza di decoro e il non rispetto delle regole, stanno rovinando ogni giorno di più il ‘gioiello barocco’ che è proprio della città e che – dice Nicosia –, anche con la volontà dei pochi che fanno la differenziata, Catania sta scomparendo dietro ai materassi e ai divani lasciati sui marciapiedi, o sotto le montagne di sacchetti dei rifiuti”.
“Come fai a spiegare che i catanesi non sono tutti incivili, rozzi e irrispettosi delle regole come l’opinione comune recita – prosegue – ma che invece sono anche innamorati della propria città, che la rispettano, e che ne hanno cura? Sono implacabili gli sguardi dei turisti che fotografano lo scempio a cui assistiamo quotidianamente che convive con la storia, la bellezza dei luoghi e la cultura millenaria. Le foto viaggiano nella rete e raccontano una Catania sporca, maltrattata, non amata. È una pessima immagine”.
UNA PROPOSTA PER COMBATTERE L’INCIVILTÀ
Si capisce che l’amore che ha per Catania è immenso. “Insieme agli altri soci della Cooperativa Guidingsicily, vorremmo sottoporre al sindaco Trantino una mappa dei percorsi turistici più gettonati perché si renda conto dello stato in cui versano e sperare così facendo, che possano essere maggiormente tutelati. Vorremmo proporre all’Amministrazione comunale un piano di incentivazione per quelle attività commerciali che si prendono cura del suolo pubblico antistante il loro esercizio. Una premialità sulla Tari”.
Sull’annosa questione che è in netto contrasto con la ricezione turistica, è entrato nel merito anche Giuseppe Buglio consigliere Mpa del I Municipio di Catania: “Nelle ultime settimane, macro-discariche di rifiuti si sono accumulate in varie zone del centro storico, creando non solo problemi di igiene e salute pubblica, ma anche un grave impatto sull’immagine della città”.

Ma la mancanza di decoro in città non è riconducibile solo all’emergenza causata dalla temporanea chiusura della discarica. Catania vive nell’emergenza diventata orami cronica.
Vedendo i sacchetti dei rifiuti accatastati o i materassi e altri ingombranti abbandonati un po’ ovunque (vedi il caso della chiesa Sant’Agata La Vetere) verrebbe di pensare che ai catanesi non importi proprio nulla. Forse neanche ci fanno caso. Come se vivere in uno stato di inciviltà perenne fosse normale.
approfondisci sulla posizione del consigliere: Buglio: Rifiuti e discariche abusive nel centro storico di Catania
Simona D'Urso
Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.




