11 Aprile 2025

“Diversamente uguali” in finale. Si può votare sino al 13 aprile

“Diversamente uguali” in finale. Si può votare sino al 13 aprile

La 2^ C della G. Fava di Mascalucia è in finale. Votazione aperta sino al 13 aprile
Il concorso è indetto dalla Camera dei deputati

Sono in finale tra le cinque classi (delle scuole secondarie di primo grado) che hanno partecipato al concorso nazionale  “Parlawiki – Costruisci il vocabolario della democrazia”, aperto anche alle scuole primarie, indetto dalla Camera dei deputati in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del merito.



Sono gli studenti della 2^ C dell’Istituto comprensivo G. Fava di Mascalucia retto dalla dirigente scolastica Viviana Ardica che con il grande supporto del loro prof. di Italiano, Storia e Geografia, Sandro Torrisi, hanno realizzato il video. I progetti “avversari” sono di Lecce, Matera, Palermo e Verona.

COME NASCE IL NOME DEL VIDEO E COME SONO ARRIVATI IN FINALE

Tra le 18 parole elencate sui cui i ragazzi potevano realizzare il loro progetto – spiega Sandro Torrisi l’attenzione si è focalizzata  su “uguaglianza”. Hanno studiato i loro comportamenti, notato le differenze e le cose in comune. Hanno colto l’uguaglianza nell’essere studenti della stessa classe ma ognuno con caratteristiche fisiche diverse  tipo l’altezza, la corporatura, la presenza/assenza degli occhiali.  La diversità negli sport praticati, nelle religioni professate, nella capacità di esprimere (o non esprimere) a parole le proprie idee”.

Grazie alla realizzazione del video, della durata di 3 minuti, hanno imparato concetti che sono andati al di là dello spazio classe, con le riflessioni sull’aspetto fisico maschile che è diverso da quello femminile, così come l’essere normodotati o diversabii abili, o ancora sulla composizione delle famiglie tradizionali e di quelle arcobaleno.

Anche l’appartenenza a una tifoseria (in questo caso dell’Inter contrapposta al Milan) è stata oggetto della loro ricerca perché l’aspetto in comune è il sostegno per la squadra del cuore, ma la diversità è propria del club calcistico.

“ Hanno fotografato la società attuale – prosegue il prof -. Nella diversità hanno colto le uguaglianze. Hanno studiato l’articolo 3 della Costituzione che afferma  che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di razza, lingua, religione, opinioni politiche, e condizioni personali e sociali. E’ nato così il titolo “Diversamente uguali”. Un ossimoro per sottolineare che tutti sono preziosi perché unici, perché diversi ”.

Il video è stato realizzato con la guida e la supervisione di altre due docenti coinvolte del progetto, Lucia Di Salvo e Chiara Franzò

Si può votare fino al 13 aprile, cliccando sul link: https://giovani.camera.it/parlawiki/2024_2025/finalisti, sezione “secondaria di primo grado”, accettare i cookies, quindi cliccare su “Diversamente Uguali”. Verrà richiesto di inserire la propria mail, arriverà un link per confermare il voto.

Nel giro di pochi istanti perverrà una mail d’avvenuta votazione.

 

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Simona D'Urso

Simona D'Urso

Giornalista sin dai primi passi al liceo, poi all’interno della facoltà di Lettere moderne, quindi nella vita di tutti i giorni, ha fatto di questa professione il suo motto: conoscere per sapere, sapere per vivere meglio. Iscritta all'Ordine nazionale dei Giornalisti, è specializzata negli Uffici stampa, ma la cronaca ha il suo fascino.