11 Aprile 2025
Caponnetto e Capone complici in furti nel catanese

L’11 aprile 2025, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale, i Carabinieri di Gravina di Catania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale etneo nei confronti di quattro persone
Gli indagati sono accusati di diversi reati contro il patrimonio, tra cui furti in abitazione, furti d’auto e ricettazione, commessi tra marzo e settembre 2024 in vari comuni della provincia di Catania.
L’indagine, avviata dopo un tentato furto a Belpasso, ha portato all’identificazione di Roberto Caponetto, considerato il principale responsabile di numerosi furti, e di Biagio Luca Capone, ritenuto suo complice e spesso impegnato come “palo”. Entrambi sarebbero stati coinvolti in episodi simili a San Giovanni La Punta, Gravina di Catania, San Pietro Clarenza, Mascalucia e Trecastagni, sempre con il medesimo modus operandi: sopralluogo preliminare, effrazione degli infissi e fuga in caso di imprevisti. Le immagini di videosorveglianza sono state decisive per le identificazioni.
Nel maggio 2024, Caponetto è stato arrestato per un altro procedimento, ma Capone avrebbe proseguito le attività illecite con Francesco Provenzano, tentando un furto a Aci Sant’Antonio. Inoltre, Capone, in concorso con Alessandro Gino Costantino, sarebbe stato coinvolto nel furto e nella ricettazione di autovetture, tra cui una Citroen C3 e una Fiat Bravo.
Alla fine delle indagini, agli arrestati sono stati contestati tre furti in abitazione consumati, quattro tentati, un furto d’auto e un caso di ricettazione, per un guadagno illecito di alcune migliaia di euro. Il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere per Caponetto e Capone, mentre Provenzano e Costantino sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.






