03 Aprile 2025

Tenta truffa all’Inps con documenti falsi

Tenta truffa all’Inps con documenti falsi

Un uomo di 56 anni, residente a Catania, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Paternò dopo aver tentato di utilizzare documenti falsi presso l’agenzia INPS di viale dei Platani.

Il soggetto avrebbe cercato di modificare i dati anagrafici associati a una carta d’identità contraffatta, ma è stato smascherato dai funzionari dell’ufficio, che hanno subito allertato le forze dell’ordine.

Il Tentativo di Frode e l’Intervento dei Carabinieri

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi, quando il 56enne si è presentato agli sportelli dell’INPS chiedendo di modificare il numero di telefono e l’indirizzo email associati a un documento d’identità. Tuttavia, il funzionario incaricato, insospettito da alcune anomalie, ha confrontato la carta d’identità cartacea con la copia digitale registrata nel sistema e ha notato una discordanza evidente nella foto.



A quel punto, i dipendenti hanno allertato i Carabinieri, che sono intervenuti rapidamente e hanno individuato il soggetto tra gli altri utenti in sala d’attesa, mentre cercava di confondersi per evitare il controllo.

Documenti Falsi e Identità Contraffatta

Dopo aver bloccato l’uomo, i militari hanno accertato che la documentazione esibita era falsa. Nel corso della perquisizione personale, hanno trovato:

  • La vera carta d’identità elettronica del soggetto, nascosta in un fazzoletto.

  • Una tessera sanitaria contraffatta, intestata alla persona di cui cercava di assumere l’identità.

 

L’operazione ha permesso di impedire un tentativo di truffa ai danni dello Stato, che probabilmente mirava all’ottenimento fraudolento di benefici o prestazioni pubbliche.

Arresto e Provvedimenti Giudiziari

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di falsità materiale commessa da privato e falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità.

Dopo la convalida dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria di Catania ha disposto per lui la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, in attesa dei successivi sviluppi processuali.

L’episodio dimostra l’efficacia della collaborazione tra enti pubblici e forze dell’ordine nel contrastare i reati legati all’identità digitale e alle frodi documentali.

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redazione

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