01 Aprile 2025
Rapina ad un gioielliere, arrestato 41enne

La Polizia ha arrestato per rapina e tentato omicidio di un gioielliere S.S.D., 41 anni. L’uomo è stato incastrato dalle telecamere
Operazione della Polizia di Stato: in manette un 41enne
Il 21 marzo 2025, la Polizia di Stato di Catania, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di S.S.D., 41 anni. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Catania, è il risultato di un’attenta attività investigativa che ha collegato l’indagato a una violenta rapina avvenuta nel centro cittadino.
Le accuse: rapina, lesioni e detenzione illegale di armi
Secondo l’ipotesi accusatoria, che sarà vagliata nel corso del processo, S.S.D. sarebbe responsabile di:
• Rapina aggravata, in concorso con un complice ancora ignoto
• Lesioni personali aggravate
• Detenzione illegale di arma da fuoco
• Violazione della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale
• Evasione
La rapina: gioielliere ferito a colpi di pistola
L’indagine è partita da una rapina commessa il 30 novembre 2024 ai danni di un gioielliere nel cuore di Catania. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’autore – con il volto coperto – avrebbe sparato almeno due colpi di pistola, colpendo la vittima a una gamba, prima di fuggire in scooter con un complice. Il bottino: uno zaino appartenente al commerciante.
Le indagini: telecamere e analisi dei movimenti
Gli investigatori della Squadra Mobile – Sezione Antirapina hanno analizzato le immagini di videosorveglianza dell’area, riuscendo a ricostruire il percorso dell’indagato. S.S.D. sarebbe partito dalla sua abitazione a Paternò a bordo di un’auto, poi lasciata parcheggiata a Catania. A quel punto, avrebbe utilizzato con il complice uno scooter con targa clonata per compiere il colpo.
Arresto e custodia cautelare
Su richiesta del Pubblico Ministero, il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza. L’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’inchiesta prosegue per identificare il complice e verificare eventuali collegamenti con altri episodi criminali.





