31 Marzo 2025

Troppe aggressioni agli autisti dell’Amts

Troppe aggressioni agli autisti dell’Amts

Vittorio: “Un tavolo con il Prefetto”. Necessario tutelare subito il personale e l’utenza rafforzando le misure di sicurezza”

Insultati, minacciati e bersaglio di sassaiole. Le vittime sono sempre gli operatori dell’Amts colpevoli di far rispettare le regole in un contesto urbano che, in alcuni casi, assume i connotati del far west o della giungla. Nel frattempo aumentato le denunce alle forze dell’ordine e un circo mediatico che chiede l’intervento dell’esercito per vigilare sui mezzi dell’azienda metropolitana e chi – più pragmaticamente – propone di limitare alcune corse o di sopprimere alcune fermate nelle periferie appena si fa buio.

“Siamo qui a commentare l’ennesima aggressione perché purtroppo, insieme agli atti vandalici, parliamo di vili gesti di grande impatto per l’azienda e per i suoi operatori di esercizio – afferma il presidente di Amts Salvatore Vittorio – uomini e donne che subiscono quotidianamente aggressioni vili che censuriamo in modo categorico. Noi abbiamo sempre dato tutto il supporto necessario, anche di carattere legale, agli operatori e agli autisti vittime di atti di violenza che sono sempre stati denunciati presso le autorità giudiziarie”.



Ieri come oggi (e come domani) la cronaca è piena di episodi di autisti minacciati, verificatori picchiati e un clima non certo sereno dentro e fuori gli autobus. Non c’è pace per il trasporto pubblico catanese: pochi giorni fa, l’ultimo episodio che ha visto un autobus della linea 421 bersaglio di una fitta sassaiola.

Il bilancio? Una vetrata distrutta e paura tra i passeggeri. Non solo, scavando nel recente passato, a giugno del 2016 un controllore è riuscito a bloccare l’uomo armato di coltello che non voleva pagare il biglietto. Proprio il fenomeno dei “portoghesi” sulle linee dell’Amts rappresenta un grosso problema con decine e decine di persone, senza titoli di viaggio, che continuamente minacciano e insultano il personale “colpevole” soltanto di fare il proprio dovere. Nel febbraio del 2017 un uomo ha aggredito il personale dell’azienda metropolitana etnea vantandosi sui social della propria “impresa” sottolineando pure di non volersi giustificare per quanto commesso.

Il risultato? Circa 100 “like” e un’arena mediatica con commenti di ogni tipo. A gennaio del 2018 due controllori, su una linea trafficata come quella di via Etnea, furono picchiati da un uomo, già noto alle forze dell’ordine per le continue aggressioni in passato, che era sprovvisto di biglietto.

Fortunatamente l’intervento della polizia ha consentito di arrestare questo individuo che si era dato alla fuga. “Sono episodi che ci lasciano scossi- conclude Vittorio – in queste condizioni il nostro personale non può lavorare serenamente; un clima di tensione che colpisce anche gli stessi utenti che si trovano a bordo della macchina. Per queste ragioni avvieremo un tavolo di confronto con la Prefettura per adottare tutte le misure del caso”.

 

Damiano Scala

Damiano Scala